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ENEMA OF THE STATE,
Rock
Signore e signori, ecco a voi i Blink-182, ovvero un trio che ha appreso, dalla vita, alcune importanti lezioni, e che è arrivato al successo al terzo album, dopo anni di gavetta vera. "Enema of the state" è disco che nasce vincente a partire dal titolo: per chi non fosse aggiornato, si tratta (evidentemente) di una presa in giro di "Enemy of the state", noto film con Will Smith, e (meno evidentemente) di un gioco di parole: "enema", lungi dall'avere a che fare con i nemici, significa clistere. Sulla copertina dell'album troneggia una procace pornostar vestita da infermiera: e questo, signore e signori, corrisponde all'iniziare una partita con le carte giuste in mano.
La partita prosegue trionfalmente: grazie specialmente ai primi due singoli tratti dal disco, scelti con cura, efficaci e accattivanti: parliamo di "What's my age again", accompagnato da video in cui i Blink compaiono nudi, e di "All the small things", il cui clip presenta i nostri impegnati a prendere in giro tutte le boy-band del mondo. Qualche altra buona mano da giocare: i testi sono intelligenti e irriverenti, parlano di frustrazioni sessuali ("Dumpweed") e dello stato del mondo ("Adam's song", ma anche di alienazione e altri tormenti esistenziali.
E la musica? La musica segue formule collaudate, non troppo audaci a dire il vero, e permette ai Blink di dichiararsi a pieno titolo parte della scena punk-rock statunitense (mondiale?). In mezzo c'è un po' di rap, commerciale quanto basta a vendere un botto di copie in terra natale e altrove, qualche melodia semplice e orecchiabile (ascoltare almeno i singoli per credere), e un'atmosfera di sano disincanto che pervade tutto l'album.
Contro tutto e contro tutti, con l'aria dei ribelli che devono opporsi al sistema senza fare troppo arrabbiare nessuno, i Blink sono riusciti in un'impresa non facilissima, anche se già provata con successo dai Green Day prima di loro: quella di portare il punk alle orecchie delle masse. Dimostrando al mondo che non di solo hip-hop vive l'uomo.
TRACKLIST
"Dumpweed"
"Don't leave me"
"Aliens exist"
"Going away to college"
"What's my age again?"
"Dysentery Gary"
"Adam's song"
"All the small things"
"The party song"
"Mutt"
"Wendy clear"
"Anthem".
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