B.o.B. è reduce dal successo del suo primo album “The adventures of Bobby Ray “. E’ logico quindi ipotizzare qualche ansia, pressione e strategia dietro la pubblicazione di questo nuovo “Strange clouds”. Il rapper vuole compiacere il vasto pubblico che il suo primo album gli ha regalato, ma l’esperienza degli ultimi due anni lo porta anche a desiderare di tornare alle sue radici. Per il secondo capitolo si affida nuovamente ad una produzione di alti livelli (ma opta anche per un suo maggiore coinvolgimento), non rinuncia alla carta risultata vincente al primo colpo di un innato appeal pop e sfodera una nutrita schiera di ospiti.
E’ Morgan Freeman ad introdurci nelle nuove avventure di Bobby Ray Simmons Jr. (questo il vero nome di B.o.B.), dove il veterano attore fa da narratore nell’apocalittica “Bombs away” con la sua voce profonda e calma. C’è l’universo Young Money con Lil’ Wayne e Nicki Minaj, rispettivamente nella title track e “Out of my mind”, ma ci sono anche il redivivo T.I. e il riabilitato Chris Brown in “Arena”. Tre canzoni sono scritte e prodotte da Ryan Tedder dei One Republic (tra cui “So good” e “Castles” con Trey Songz) che diventa anche ospite in “Never let you go”. A contendersi poi il titolo di eredi della fortunata “Airplane”, hit di B.O.B. del primo album con Hayley Williams dei Paramore, “Both of us” con la pluridecorata Taylor Swift e “Chandelier” con la giovane promessa Lauriana Mae (emersa dal talent “Star maker” di P. Diddy).
Tali e tante collaborazioni appaiono un tantino calcolate e poco genuine, soprattutto quando B.O.B. lamenta continue difficoltà nell’adattarsi allo star system. Lui vorrebbe che simpatizzassimo con i suoi tormenti interiori, portandoci a credere che essere ricchi e famosi non sia poi un granché.
Legittimi sospetti e riserve a parte, “Strange clouds” è un album solido e d’ottima fattura. Seppur non appaia col potenziale di vendita del precedente, l’album si muove con grazia e credibilità tra i vari generi che fonde insieme. Gli spunti interessanti sono parecchi e, a differenza del precedente album, in questo nuovo disco B.o.B. sembra cercare di recuperare la sua indole underground.
Forse la chiave di lettura sta tutta nella frase contenuta in “Bombs away”: “Diventare famoso era il mio sogno, ora il successo è inadeguato”. Quella iniziale dichiarazione lo porta a raccontare una nuova avventura in bilico tra Bobby Ray Simmons jr. e B.o.B (l’album si chiude proprio con le “due entità” a confronto nella canzone “Where are you”), attraverso canzoni che tentano d’offrire onestà e originalità al tempo stesso. Il rapper vuole costruire con “Strange clouds” un ponte ideale tra “The adventures of Bobby Ray” e i suoi mixtape, consegnandoci un album che racconta la non facile convivenza tra il successo e la vita vera.
(Alessandra Zacchino)
TRACKLIST
“Bombs away” (con la partecipazione di Morgan Freeman)
“Ray bands”
“So hard to breathe ”
“Both of us” (con la partecipazione di Taylor Swift)
“Strange clouds” (con la partecipazione di Lil’ Wayne)
“So good”
“Play for keeps”
“Arena” (con le partecipazioni di Chris Brown e T.I.)
“Out of my mind” (con la partecipazione di Nicki Minaj)
“Never let you go” (con la partecipazione di Ryan Tedder)
“Chandelier” (con la partecipazione di Lauriana Mae)
“Circles”
“Just a sign” (con la partecipazione di Playboy Tre)
“Castles” (con la partecipazione di Trey Songz)
“Where are you (B.O.B. vs Bobby Ray)”