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Melanie Fiona fa parte del ristretto gruppo di artisti che rappresentano la sensibilità soul…


Melanie Fiona fa parte del ristretto gruppo di artisti che rappresentano la sensibilità soul “made in Canada”. Come Tamia e Deborah Cox prima di lei, Melanie si è conquistata una certa credibilità e si è fatta largo tra lo strapotere a stelle e strisce della scena r&b. Il suo debutto “The bridge” del 2009, l’ha catapultata sul mercato internazionale e posta in evidenza con una serie di singoli dai buoni riscontri. Sono passati tre anni e la cantante di Toronto è pronta per la prova del secondo album che prevede la conferma del suo talento ed eventualmente d’annientare il pericolo, sempre in agguato, d’ingrossare le fila delle meteore di questo genere musicale. Raramente capita d’imbattersi in un secondo album migliore di quello che l’ha preceduto. Melanie Fiona è riuscita in questa missione pressoché impossibile. Sarà forse perché purtroppo i vuoti da colmare aumentano (vedi le morti di Amy Winehouse e Whitney Houston), ma il sound multisfaccettato della cantante tra soul, r&b, reggae e blues risulta armonico e gradevolissimo in un contesto nel quale traspare una certa maturità.
Le nuove canzoni sono storie che raccontano le esperienze di una giovane donna alle prese con gli alti e bassi della sua esistenza. Per meglio delineare i contorni delle nuove composizioni ci sono dei validissimi produttori come Rico Love, No I.D., Salaam Remi e autori come Johnta Austin, Andrea Martin, T-Pain e l’amico di vecchia data Drake. “The MF life” non si risparmia nemmeno in termini di ospiti illustri. C’è J.-Cole in “This time”, Nas nella splendida “Running”, ma anche B.O.B. nella risoluta “Change the record”, T-Pain in “6 a.m.” e John Legend nella delicata “L.O.V.E.”.
In ogni canzone Melanie è pronta a rivelare tutta la sua vulnerabilità, i suoi tormenti interiori e a raccontare di quella linea sottile tra amore e odio. “The MF life” mostra anche l’orgoglio e la tempra di una giovane donna sicura del proprio talento. Il miglior secondo album da molto, moltissimo tempo.

(Alessandra Zacchino)

TRACKLIST:

This time (con la partecipazione di J. Cole)
4 a.m.
Break down these walls
I been that girl
Wrong side of a love song
Running (con la partecipazione di Nas)
Change the record (con la partecipazione di B.O.B.)
Gone and never coming back
Bones
Watch me work
Can’t say I never loved you
L.O.V.E. (con la partecipazione di John Legend)
6 a.m. (con la partecipazione di T-Pain)
Rock paper scissors
Can’t do this no more
What am I to do
Like I love you
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21 dic 2014    Rockol - La musica online è qui Rockol.com - All your music news in one place