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Era andata molto bene alla EMI con la "studio collection" e "live collection" di Battiato, visto che entrambe avevano venduto cifre insospettabili. L’operazione è presto spiegata: trattasi di compilation assemblate con materiale già edito e pubblicate su doppio cd a prezzo di un singolo. Nel caso di Battiato sul live c’erano un paio di edit version inedite, e la stessa cosa succede, con qualche brano in più, su questo doppio live di Francesco Guccini, 27 canzoni su due cd a prezzo speciale. 8 sono infatti i brani live mai pubblicati prima: "Quattro stracci" e "L’avvelenata", registrati nel ’98, "Cyrano" del ’96 e "Canzone per Silvia", "Quello che non", "Via Paolo Fabbri 43", "Farewell", Scirocco", che appartengono ai concerti del ’94. Il resto arriva dal live con i Nomadi, da "Quasi come Dumas" e dal live-consuntivo "Tra la Via Emilia e il West". La doppia raccolta è comunque assai rappresentativa della produzione di Francesco Guccini, e mette in mostra tutti i pregi del cantautore emiliano, autore di testi storici (fare una lista porterebbe via pagine intere), performer di enfasi e impeto inimitabili. Nelle registrazioni in questione mancano purtroppo i parlati che Guccini spesso si concede tra un brano e l’altro, e che a volte sono migliori delle stesse canzoni. Canzoni che, ascoltate tutte di fila, tendono un po’ ad assomigliarsi, anche se questo succede spesso nella tradizione dei cantastorie. Al selezionatore della scaletta un elogio e una critica: bravo ad aver tenuto fuori "Samantha", la più brutta canzone di Guccini nella storia, e peccato che non abbia tenuto fuori anche "Canzone per Silvia", che nella sua retorica quasi raggiunge gli stessi livelli. Ciò detto, se non avete niente di Guccini o amate le compilation riassuntive, questo è il vostro disco.



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