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Non è un caso che, nella ormai lunga sequenza di ristampe degli U2, siano due i dischi ad avere ricevuto il trattamento migliore: “The Joshua Tree” , e “The unforgettable fire”, il primo e l’ultimo (per il momento) di un catalogo rimasterizzato e rimpacchettato che consta ormai di 6 unità (“Boy”, “October”, “War” e “Under a blood red sky”).
Non è un caso perché questi due sono i dischi cardine della produzione della band irlandese. Uno, quello che ha iniziato la sequenza delle ristampe nel 2007, il capolavoro conclamato della band. Questo, il disco sperimentale, quello in cui la band si allontanò da un sentiero che sembrava già scritto, quello del rock diretto ed epico che trovò il suo culmine in “War”, appunto. Invece la band sterzò violentemente, grazie alla guida di Brian Eno e di un allora sconosciuto Daniel Lanois, producendo un disco che aveva il suo vero legame nel passato in “Pride”, ma che in realtà andava da tutt’altra parte, destrutturando le canzoni e inventando un suono di chitarre (quando c’erano) destinato a essere la firma del gruppo, assieme alla voce sempre epica di Bono.
Sono passati 25 anni da quel 1984, e “The unforgettable fire” esce in tre versioni: rimasterizzata, Deluxe e SuperDeluxe. Quest’ultima versione è stata riservata appunto solo a “The Joshua Tree”, in precedenza. Lo schema non cambia: il disco rimasterizzato, un secondo CD di inediti per la versione Deluxe. E non cambia neanche la qualità dei contenuti che è solo (si fa per dire) medio alta: il CD bonus comprende soprattutto b-side e rarità del tempo, largamente disponibili in altri formati e pubblicazioni. Da segnalare soprattutto l’inclusione dell’intero EP “Wide awake in America”, che contiene la più bella versione della più bella canzone del disco e forse dell’intero catalogo degli U2, “Bad”, registrata dal vivo nel tour che ne seguì. Poi ci sono alcune b-side dell’epoca, molto belle (“The three sunrise” e “Love comes tumbling”). L’unica vera chicca sono gli inediti, “Disappearing act”, una canzone vera e propria e molto bella, e lo strumentale “Yoshino blossom”.
La Super Deluxe aggiunge un pacakging lussuoso, con foto stampate su carta di alta qualità e libretto grande, e un DVD aggiuntivo. Qua il contenuto è decisamente meno stuzzicante del DVD allegato a “The Joshua Tree”, che includeva un intero concerto dell’epoca; “The unforgettable fire collection” è la ripubblicazione di una videocassetta dell’epoca, con i clip e un documentario, a cui si aggiungono due mini performance (il Live Act e “A conspiracy of Hope”) e un paio di video.
Insomma, per il fan il contenuto è stuzzicante, ma non di certo roba da strapparsi i capelli. Per gli altri, l’occasione per riscoprire un grande disco, qualunque formato si scelga.

(Gianni Sibilla)

TRACKLIST:
CD1:
” A sort of homecoming”
“2. Pride (In the name of love) ”
“Wire”
“The unforgettable fire”
“Promenade”
“4th of july”
“Bad”
“Indian summer sky”
“Elvis Presley and America”
“MLK”

CD2:
“Disappearing Act”
“A Sort of homecoming (live) ”
“Bad (live) ”
“Love comes tumbling”
“The three sunrises”
“”
“Yoshino blossom”
“Wire (Kervorkian remix) ”
“Boomerang I”
“Pride (In the name of love) ”
“A sort of homecoming”
“11 o'clock tick tock (single version) ”
“Wire (Celtic dub mix) ”
“Bass trap”
“Boomerang II”
“4th of july”
“Sixty seconds in kingdom come”



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