TAGS: Noemi, Pop, SULLA MIA PELLE

La prima volta che Noemi è uscita dal suo rassicurante anonimato di persona qualunque per affacciarsi al balcone della musica e presentarsi al pubblico italiano è stata una sera del gennaio 2009. Superate le selezioni di prammatica era riuscita ad entrare nel cast della seconda edizione del talent show X Factor. Il vulcanico Morgan , suo capo squadra, in diretta televisiva la introduceva alla platea sponsorizzandone le eccellenti doti umane e vocali. Noi, quella sera, spettatori davanti al televisore, prima ancora di sentirla non dico cantare ma anche solo aprire bocca provammo simpatia per quella ragazza con il viso incorniciato da una cascata di capelli rossi e con un largo sorriso a mascherare la tensione del momento. In seguito abbiamo imparato ad apprezzare anche le sue interpretazioni sempre continuando a provare una gran simpatia per la ragazza dal viso incorniciato da una cascata di capelli rossi e da un largo sorriso che non l’ha abbandonata neppure nel momento dell’eliminazione dalla gara canora quando l’agognato traguardo della finale era proprio lì a un passo.
“Sulla mia pelle” è ufficialmente l’esordio discografico di Noemi e segue di una manciata di mesi l’ep “Noemi”, uscito lo scorso aprile non appena concluso X Factor tanto per, come si suole dire in questi casi, battere il ferro della popolarità finchè rovente. “Sulla mia pelle” nel momento in cui scrivo queste righe, a una sola settimana dalla uscita sul mercato è volato, senza indugi, ad occupare il quinto posto della classifica di vendita e promette di rimanerci per un lungo periodo.
I dieci episodi di cui è composto il cd, da “All’infinito” fino a “Sulla mia pelle”, non hanno sbavature o cadute di tono, hanno ritmo ed uniformità e sono tagliati su misura, come abiti di sartoria, sulla vena vocale di Noemi. Certo, nelle maniche della camicia sono nascosti un paio di assi che rendono più semplice calare il poker e sbancare il piatto, quali, l’oggettivamente ottima “L’amore si odia” - il singolo scelto per preparare il terreno all’uscita del cd - cantato in coppia con la attuale numero uno delle interpreti femminili della canzone italiana Fiorella Mannoia , un duetto che anche cromaticamente appare perfetto. E, “Per colpa tua”, composta da uno degli autori più ispirati del circuito, il leader dei Baustelle Francesco Bianconi. Senza dimenticare le convincenti “Tutto scorre”, un brano a firma Calvino-Maggioni che potrebbe far parte senza sfigurare del repertorio dello Zucchero Fornaciari più in palla oppure “I sentimenti” che ha il pregio di evocare una hit di Giusy Ferreri .
“Sulla mia pelle” è un esordio che funziona: ha una buona produzione e grande misura. La ventisettenne romana non ha ansia da prestazione e non si prende troppo sul serio come spesso accade ad alcuni giovani cantanti alle prime armi superando l’esame a pieni voti e segnando un punto a favore della vitalità musicale di casa nostra. Scritto con il massimo del rispetto, per alcune frazioni di secondo porta la mente a ricordare (o forse solo a immaginare) loro immortalità Gabriella Ferri e Mia Martini . Proprio per questo tipo di paragoni, che non devono essere un fardello ma solo uno stimolo, il consiglio a quanti hanno letto sin qui è di gustarsi “Sulla mia pelle” senza perdere di vista questa ragazza, ha un futuro che potrebbe sorprendere.


(Paolo Panzeri)

TRACKLIST:
“All’infinito”
“L’amore si odia”
“Non so amare di più”
“Tutto questo scorre”
“I sentimenti”
“Comunque ti penso”
“Petrolio”
“L’addio”
“Per colpa tua”
“Sulla mia pelle”





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