TAGS: Neffa, Pop, SOGNANDO CONTROMANO

Neffa appare e scompare. Esce con il singolo estivo, metodicamente, e cavalca l’onda delle hit stagionali in un modo tutto suo, sfornando brani di qualità ma dal facile ascolto, per poi ritornare al suo posto, calmo e tranquillo, ed aspettare un nuovo giugno per riuscire allo scoperto. In questo caso non si smentisce, anche se con il suo nuovo album “Sognando contromano” di brani papabili a singolo se ne trovano più di uno.
“Distante” è scelta come apripista, ha un sound maturo che si scontra dolcemente con un testo malinconico ed avvolgente e va a braccetto, per via delle sonorità un po' più internazionali, con “Solo così”, canzonetta che trae forza dalle belle chitarre e dal testo ammiccante, e “Satellite”, con una traccia vocale protagonista e una strizzata d’occhio – per quanto riguarda la melodia - al vecchio Neffa di “La mia signorina”.
La romantica “In un sogno” catapulta invece in atmosfere d’altri tempi, dove ritroviamo sonorità più vicine a quelle già appartenute alla colonna sonora del film “Saturno contro”. Anche in questo caso, “In un sogno”, ha delle strette amicizie all’interno del disco: “La mia stella” che – e qui parlo agli intenditori – potrebbe quasi sembrare un brano dei Numero 6 e risulta una gran bella favoletta messa in musica (riprende anche alcuni arrangiamenti alla Beach Boys, “Help me Rhonda” per la precisione), e “Giorni d’estate”, malinconica, arpeggiata e sognante quanto basta per tirare un sospiro e guardare l’orizzonte.
La bravura di Neffa, se si può dire (si può dire?), sta nell’aver realizzato un album sì con dei brani che vivono di vita propria, ma con un suono molto eterogeneo, che invita a sentire il disco più e più volte. La sensazione di “già sentito” svanisce subito e rimane il sapore di un suono immediato e rassicurante che conferma quanto il Nostro sia capace di rinnovarsi mantenendo sempre un piede fermo a fare da perno mentre con il resto del corpo esplora nuovi stili e nuove influenze.
Che poi non è che mi convincesse molto il suo nuovo singolo, con quell’intro un po’ lounge-funkeggiante. Non era chiaro nemmeno con chi stesse parlando, con chi ce l’avesse (altro brano “scontroso” ma più esplicito, per esempio, è “Nessuno”: “qui non c’è nessuno che vuole sentirti gridare più forte”). Poi ad un certo punto lo capisci, ma capisci anche che poco importa di cosa parli, perché “Lontano dal tuo sole” è un gran bel pezzo punto e basta. Il ragazzo cerca “un po’ di pace”.
E lasciamogliela, diamine.

(Daniela Calvi)

TRACKLIST:
“Distante”
“Lontano dal tuo sole”
“Qualcosa di più”
“Solo così”
“In un sogno”
“Nessuno”
“La mia stella”
“Satellite”
“Bellissima”
“Giorni d’estate”
“The hill”





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