TAGS: Jonas Brothers, LINES, VINES AND TRYING TIMES, Pop

Tre dischi in meno di un anno. Certo, una è la colonna sonora del film-concerto che in questi giorni arriva anche in Italia. E l’altro è stato pubblicato da noi ad ottobre, ma in America era disponibile da qualche mese.
E’ chiaro che i Jonas Brothers sono una macchina da guerra. La “Jonas mania” fino a qualche tempo fa era da noi un fenomeno sconosciuto, oggi è una realtà. Grazie alla vera macchina da guerra che sta dietro al fenomeno, la Disney.
Tre dischi in questo brevissimo periodo si spiegano con il marketing, con il battere il ferro finché è caldo. E si spiegano con il marketing anche certe scelte di questo album, come un duetto con la compagnia di scuderia Hanna Montana - Miley Cyrus in “Before the storm”. I Jonas Brothers non sono solo un prodotto di marketing, perché talento ne hanno, le canzoni le sanno scrivere, e questo album lo dimostra. Certo parliamo di canzoni-canzoncine, rock per teenager, scritto comunque dignitosamente e con proprietà. “Un diario in musica”, dicono loro: quindi non c’è da aspettarsi nulla di più e nulla di meno che questo. Poi, gli arrangiamenti sono un’altra cosa: “Lines, vines and trying times” cerca di spostare un poco (ma poco) più in alto l’asticella, passando dal power-pop rock a suoni più complessi, con fiati, archi. E qua, come ha notato qualcuno, sta l’errore: sembra che il pensiero arrivi prima della canzone, l’idea prima dell’esecuzione. Una scelta fatta apposta per iniziare a dare un po’ più di spessore alla band. Come quando alla fine di “Poison Ivy” urlano con voce roca “Give me some poison!”.
Certo, parlare male dei Jonas Brothers è come sparare sulla croce rossa, dirà qualcuno. Ma questa recensione parte dal presupposto contrario: qua non c’è solo fumo, c’è anche dell’arrosto. Ma in diversi passaggi dell’album sembra che il fumo sia troppo e finisca per nascondere la ciccia.

(Gianni Sibilla)

TRACKLIST:
“World War III”
“Paraonoid”
“Fly with me”
“Poison Ivy”
“Hey baby”
“Before the storm”
“What I did to your heart”
“Much better”
“Black keys”
“Don’t charge me for the crime”
“Turn right”
“Don’t speak”





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