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L’adagio è antico come il mondo: è nato prima l’uovo o la gallina ? Così su due piedi è difficile a dirsi, al più si potrebbe tirare a indovinare, però i Pooh, è quasi una certezza, c’erano già. Questo è il metro che si deve usare per considerare la carriera di una band che è un pezzo ben corposo della storia della musica leggera italiana. I Pooh sono paragonabili alla nostra Costituzione e chi avanza dubbi è passibile dell’infamante accusa di alto tradimento se non di blasfemia bella e buona.
I Pooh si formano nel lontano 1966 e da quei tempi remoti la loro carriera è tutta una serie ininterrotta di successi corroborata da un feeling con il pubblico che ha del miracoloso. Verrebbe da dire nei secoli dei secoli e di aggiungere anche amen allorquando, lo scorso aprile, sfogliando i giornali del mattino una notizia calamitò l’attenzione rubando le prime pagine alle quotidiane imprese del nostro vulcanico presidente del consiglio: “Stefano D’Orazio lascia i Pooh!”. E’ sicuro che sui giornali si legge di molto peggio, ma, se circoscriviamo il campo al solo ambito musicale, è altrettanto sicuro che è quasi impossibile immaginare un peggio di questo.
Simon & Garfunkel descrissero in “Mrs Robinson” lo straniamento di una nazione per la perdita di un punto di riferimento, in quel caso sportivo (“Where have you gone Joe DiMaggio? a nation turns its lonely eyes to you”). Non sappiamo come si sentiranno gli italiani quando l’avventura dei quattro musicisti si concluderà definitivamente. Non lo sappiamo ancora perchè la parola fine a questa storia d’amore dovrebbe – il condizionale è dettato dal non possedere la facoltà di leggere nel futuro e dalla scaramantica speranza di un ripensamento di Stefano – essere scritta al MediolanumForum di Assago (Mi) il 28 settembre 2009 quando Stefano D’Orazio lascerà per l’ultima volta il seggiolino dietro i piatti e i tamburi della sua batteria, guadagnerà il bordo del palco e darà l’ultimo saluto a un pubblico che in quell’attimo rappresenterà l’infinità di persone che hanno seguito e amato i Pooh.
A seguito della decisione di Stefano il titolo dell’ultimo album dei Pooh, come nello stile del gruppo, non poteva che essere “Ancora una notte insieme”. Ed è anche il titolo dell’ultima canzone dei Pooh poichè questo è l’unico inedito contenuto nel cd. La canzone è stata scritta da Valerio Negrini, primo batterista dei Pooh (sostituito nel 1971 da Stefano D’Orazio), fondatore del gruppo e, da sempre, scrittore principale delle canzoni del gruppo. La canzone, naturalmente, è dedicata all’amico che ha deciso di scendere a questa fermata per inseguire altre avventure (“Devo andare via e porterò con me solo l’essenziale/perchè il mio progetto costruisce tutto sotto un altro sole/se uno parte è perchè non può più stare qui/ma c’è ancora una notte insieme/per poter dare ai fatti un nome che non sia fine”).
“Ancora una notte insieme” è un doppio album composto da trenta canzoni pescate nel vasto repertorio di una band irripetibile, trenta canzoni non pescate a caso. Trenta canzoni che hanno la particolarità e il tratto comune di essere cantate a quattro voci. Anche e soprattutto nel momento della fine con grande compostezza Robi, Dodi, Red e Stefano hanno scelto di essere Amici per Sempre.
Non so come sarà vivere in un mondo senza Pooh, so però che il 28 settembre 2009 sarò al MediolanumForum di Assago (Mi) e che mi commuoverò...maledizione mi commuovo sempre quando finiscono le storie d’amore!!!


(Paolo Panzeri)

TRACKLIST:
CD 1
“Ancora una notte insieme” - 2009
“Anni senza fiato” - 1984
“Donne italiane” - 1990
“Brava la vita” - 1997
“La mia donna” - 1984
“Buona fortuna” - 1981
“Io da solo” - 1988
“Tropico del nord” - 1983
“Il cielo è blu sopra le nuvole” - 1992
“Se balla da sola” - 1999
“Per noi che partiamo” - 1985
“Tu dov’eri” - 1987
“Gioco di bimba” - 2008
“E non serve che sia Natale” - 1994
“Amici per sempre” - 1996

CD 2
“Uomini soli” - 1990
“Innamorati sempre, innamorati mai” - 1996
“Capita quando capita” - 2004
“Solo voci” - 1983
“Per chi merita di più” - 1985
“Fare sfare dire indovinare” - 1976
“Santa Lucia” - 1995
“I respiri del mondo” - 2000
“Buonanotte ai suonatori” - 1995
“In Italia si può” - 1992
“Destini” - 2005
“C’è bisogno di un piccolo aiuto” - 1996
“Dove sono gli altri tre” - 2004
“Il giorno prima” - 1984
“Goodbye” - 1987





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