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DARK WAS THE NIGHT
E' l'agosto del 2007. Leslie Feist, alias Feist, si trova a New York per esibirsi al celebre David Letterman Show, dove presenterà il suo singolo "1, 2, 3 ,4". La canzone necessita però di un coro che canti con lei e portarlo con sé a New York era impossibile: inizia così a fare un rapido giro di telefonate tra gli amici musicisti newyorchesi e il coro si forma in un attimo.
Alla colorata esibizione (Il video si trova a questo indirizzo: www.youtube.com/watch?v=DmEHauRTzJI) parteciparono membri di The New Pornographers, Neko Case compresa, e i fratelli Bryce e Aaron Dressner, due quinti dei The National.
I due, di lì a poco, verranno contattati dalla Red Hot Organization con lo scopo di produrre una nuova compilation musicale per la raccolta di fondi per la battaglia contro l'AIDS e, pensando proprio a quest'episodio, decisero di radunare per l'occasione tutti gli artisti e le band con cui, dopo anni di tour in giro per il mondo, si era creato un feeling sia musicale che umano.
Come nel caso di Feist, non fecero fatica a raccogliere consensi e iniziarono a raccogliere i contributi che dopo un anno sono stati inseriti nella doppia raccolta "Dark was the night" (il titolo è una citazione della canzone di Blind Willie Johnson "Dark was the night, cold was the ground").
Ai due fratelli spettava il compito di eguagliare il successo delle altre compilation della Red Hot Organization, sfida che hanno affrontato raccogliendo ben 31 brani in due dischi: una fotografia delle migliori produzioni del panorama folk-alternative-rock americano (e in piccolissima parte europeo) contemporaneo.
Una compilation sicuramente interessante per il suo valore storico, ma che, vista la sua estrema lunghezza, mette in seria difficoltà l'ascoltatore e il recensore.
E' per questo che, vista la possibilità di comprare ogni brano singolarmente sui vari store musicali, abbiamo deciso di proporvi la nostra personale selezione.
Per realizzarla abbiamo dovuto compiere esclusioni importati di brani come la cover di "Cello song" di Nick Drake realizzata da José Gonzales, carina ma piatta; "Brackett, WI" di Bon Iver, una b-side scadente della produzione del cantautore, e la noiosa suite "Dark was the night" del Kronos Quartet.
Nel libro nero finiscono anche gli Arcade Fire con un brano, "Lenin", che sa tanto di già sentito, la mediocre prova degli Spoon, e gli Yo La Tengo che, con "Gentle hour", non fanno altro che ripetere sé stessi senza traccia di inventiva o novità.
E' così che arriviamo finalmente a proporvi la nostra selezione:
"Knotty pine" - Dirty Projectors + David Byrne
La vecchia volpe del pop e la band di Dave Longstreth infilano un brano divertente e colorato che apre in gioia questo disco.
"Train song" - Feist and Ben Gibbard
Leslie e il leader dei Death Cab For Cutie sfornano una cover a due voci del brano di Vashti Bunyan (1966). Una versione blues e toccante che eleva ancora di più questa canzone.
"Deep blue sea" - Grizzly Bear
Una lenta ballata acustica con leggeri interventi elettronici in cui si sente l'eco della musica classica giapponese.
"So far around the bend" - The National
La band dei fratelli Dressner da tempo non sbaglia un colpo e si presenta a questo appuntamento con un altra piccola gemma della loro produzione.
"Tightrope" - Yeasayer
Questa è una delle migliori canzoni del disco, la folk band lascia da parte le loro derive psichedeliche e va diritta all'obiettivo.
"Feeling good" - My Brightest Diamond
Shara Worden pesca una perla di Nina Simone e la reinterpreta con tutto il rispetto dovuto mettendo in mostra una gran voce.
"I was young when I left home" - Antony with Bryce Dessner
Un'altra cover realizzata da Antony senza i suoi The Johnsons e con Bryce Dessner alla chitarra. Bob Dylan sarebbe contento.
"Sleepless" - The Decemberists
Una ballata acustica di quasi otto minuti, se non fosse così bella ve l'avremmo sconsigliata.
"Stolen houses (Die)" - Iron & Wine
A dimostrazione che i maestri esistono, Samuel Beam spiega ai Decemberists che si può scrivere una bella canzone anche con un solo minuto a disposizione.
"You are the blood" - Sufjan Stevens
In dieci minuti Sufjan parte tuffandosi in quella malinconia-esplosiva tipica dei Radiohead per poi costruirci sopra un finale sfarzoso e kitsch. Da ascoltare fino alla fine.
"Mimizan" - Beirut
Solo Zach Condon poteva dedicare una canzone a un paesino francese di seimila anime, e gli viene anche bene.
"El caporal" - My Morning Jacket
Dall'Europa al Messico con una canzone di frontiera interpretata da una delle più belle voci del rock americano.
"Hey, snow white" - The New Pornographers
Un testo di tre righe e le solite melodie dei Nuovi Pornografi, nella top ten.
The giant Of Illinois" - Andrew Bird
La chiusura spetta a una delle scoperte più interessanti dell'anno appena passato. Bird realizza la cover del brano della Handsome Family immergendolo nel suo classico folk arioso.
Quattordici brani su trentuno ci sembra un buon compromesso per apprezzare questa enorme raccolta, ma ora vi giriamo la sfida. Quale potrebbe essere la vostra selezione di "Dark was the night"? Fatecelo sapere, siamo curiosi.
Per informazioni sul disco e sulla raccolta di fondi della Red Hot Organization vi rimandiamo al sito www.darkwasthenight.com) .
(Giuseppe Fabris)
CD1
"Knotty pine" - Dirty Projectors + David Byrne
"Cello song" - The Books featuring Jose Gonzalez
"Train song" - Feist and Ben Gibbard
"Brackett, WI" - Bon Iver
"Deep blue sea" - Grizzly Bear
"So far around the bend" - The National
"Tightrope" - Yeasayer
"Feeling good" - My Brightest Diamond
"Dark was the night" - Kronos Quartet
"I was young when I left home" - Antony with Bryce Dessner
"Big red machine" - Justin Vernon + Aaron Dessner
"Sleepless" - The Decemberists
"Stolen houses (Die)" - Iron & Wine
"Service bell" - Grizzly Bear + Feist
"You are the blood" - Sufjan Stevens
CD2
"Well-Alright" - Spoon
"Lenin" - Arcade Fire
"Mimizan" - Beirut
"El caporal" - My Morning Jacket
"Inspiration information" - Sharon Jones & the Dap-Kings
"With a girl like you" - Dave Sitek
"Blood Pt. 2" - Buck 65 Remix (featuring Sufjan Stevens and Serengeti)
"Hey, snow white" - The New Pornographers
"Gentle hour" - Yo La Tengo
"Amazing grace" - Cat Power
"Happiness" - Riceboy Sleeps
"Another saturday" - Stuart Murdoch
"The giant Of Illinois" - Andrew Bird
"Lua" - Conor Oberst with Gillian Welch
"When the road runs out" - Blonde Redhead & Devastations
"Love Vs. porn" - Kevin Drew
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