TAGS: Elettronica, Pet Shop Boys, Yes

Cambiare tutto per non cambiare mai. Ed è un complimento, non una critica: i Pet Shop Boys sanno fare una cosa e la sanno fare bene: il pop.
“Yes” è datato 2009, ma potrebbe essere uscito 20 anni fa: fate un test alla cieca con qualcuno che non conosce bene il duo, e vedete i risultati. Un mio collega mi ha chiesto se stavo ascoltando un “best of” o cosa...
“Yes” arriva a tre anni di distanza da “Fundamental”. Cambia il team di produzione e viene lasciato da parte il grande Trevor Horn – un'accoppiata fenomenale, si disse al tempo, quella con l'ex Buggle e produttore di Frankie Goes To Hollywood e Grace Jones, ma che non fece le scintille che provmetteva. A questo giro i PSB hanno lavorato con Xenomania, team tra i più alla moda in Inghilterra, forse per guardare più avanti che indietro. Poi c'è un'altra accoppiata per i nostalgici, quella con l'ex-Smiths Johnny Marr, che presta la sua inconfondibile chitarra a diverse canzoni.
Il bello dei Pet Shop Boys è che sanno essere trascinanti e malinconici contemporaneamente, semplicemente decidono su quale versante insistere: “Love Etc.”, singolo e brano d'apertura è ballabile e canticchiabile come tutte le cose migliori del duo, il coretto iniziale di “All over the world” è veramente da antologia, mentre quando entra la chitarra di Marr, come su “Beautiful people” , dove è accoppiata agli archi, si va più sull'introspettivo.
Insomma, non aspettatevi novità, quelle no. Aspettatevi pop di qualità, magari un po' prevedibile, ma riconoscibilissimo.

(Gianni Sibilla)

TRACKLIST:
"Love etc."
"All over the world"
"Beautiful people"
"Did you see me coming?"
"Vulnerable"
"More than a dream"
"Building a wall"
"King of Rome"
"Pandemonium"
"The way it used to be"
"Legacy"






Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali