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Anche il 2008 è stato l’anno degli Abba, no? L’uscita nelle sale e il grande successo di “Mamma mia” (il film con Meryl Streep tratto dall’omonima commedia musicale, la cui colonna sonora ha già venduto oltre quattro milioni di copie nel mondo: il totale globale delle vendite del gruppo supera i 370 milioni di copie) ha di nuovo riportato alla ribalta il quartetto svedese - che in fondo la ribalta non l’ha mai lasciata, pur avendo cessato l’attività discografica più di 25 anni fa (l’ultima pubblicazione ufficiale è stata il singolo “Under attack” / “You owe me one”, febbraio 1983). Da allora, il culto degli ABBA è proseguito sotterraneo, riemergendo ogni tanto in superficie come un fiume carsico, grazie soprattutto al seguito del quale il gruppo gode nell’immaginario gay (vedi il film “Priscilla, la regina del deserto”).
Antologie di successi (la leggendaria “ABBA Gold”, 1992, ancora oggi il perfetto disco da ascoltare la domenica mattina: "Dancing Queen", "Knowing me, knowing you", "Take a chance on me", "Mamma mia", "Lay all your love on me", "Super Trouper", "I have a dream", "The winner takes it all", "Money, money, money", "S.O.S.", "Chiquitita", "Fernando", "Voulez-vous", "Gimme! Gimme! Gimme! (A man after midnight)", "Does your mother know", "One of us", "The name of the game", "Thank you for the music", "Waterloo"), compilation, raccolte e cofanetti.
“The complete studio recordings”, uscito nel 2005 in edizione limitata di 25,000 pezzi, era sicuramente più esaustivo (9 Cd di cui uno di rarità, bonus tracks su ognuno degli otto Cd corrispondenti agli album originali, e due DVD, uno con i videoclip e uno con il documentario “The history” e cinque brani filmati dal vivo, e due corposi libretti, di cui uno con la storia e uno con i testi delle canzoni). Se quello era destinato ai completisti, questo è utile per quanti hanno (ri)scoperto il gruppo dopo che ne è iniziata la rivalutazione critica: cioè dopo che gli ABBA sono assurti a perfetto esempio di quel pop commerciale di qualità, fatto di canzoni impeccabilmente cantate, melodiche e orecchiabili, allegre e malinconiche, di cui oggi si sente tanto la mancanza.
In “The Albums” sono raccolti gli otto album della discografia ufficiale di studio degli ABBA più un Cd con 17 bonus tracks. Di queste, nessuna era assente da “The complete studio recordings”, che rimane dunque il riferimento più ampio per chi voglia avere tutto-o-quasi-tutto del gruppo (manca sempre all’appello la versione completa della leggendaria “Just like that”, inserita in versione scorciata nel medley di outtakes “ABBA undeleted”, prima incluso nel box “Thank you for the music”, 1995, poi nel Cd di rarities del box “The complete studio recordings”).
A voler essere proprio pignoli bisognerebbe rimarcare l’assenza dell’unico live ufficiale del gruppo, “ABBA live” (1986), ma quel disco - il primo del quartetto ad essere pubblicato simultaneamente su 33 giri e Cd, e che oggi mi risulta fuori catalogo - non ha mai convinto i fan, seccati (giustamente) per i tagli e le sovraincisioni (di batteria elettronica).
La confezione, una scatola nera con il logo ABBA argentato, contiene i Cd con busta fotografica di cartone e un libretto di 40 pagine con tutte le informazioni essenziali. A un prezzo di listino di 55 euro, è un ottimo modo per arricchire una collezione: consigliato anche ai rocchettari e agli snob che hanno sempre guardato con sospetto gli ABBA - potrebbero ricredersi.

(Franco Zanetti)
Tracklist:
http://www.abbasite.com/news/index.php?ret=/news/index.php&id=1654&flash=yes

TAGS:

Abba, Pop, THE ALBUMS

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