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Ci sono artisti che si rischia di dare per dispersi. Uno di questi è Lenny Kravitz, un po' perché il suo ultimo album di studio è di quasi 4 anni fa (“Baptism”). Un po' perché da qualche anno a questa parte il suo enorme talento sembrava più orientato al pop che al rock. Insomma, il buon Lenny era diventato un divo in tutto e per tutto, e sembrava quasi avere dimenticato le sue origini.
Sbagliato: Lenny Kravitz è vivo e lotta insieme a noi per la soppravivenza del rock; e per la sua stessa sopravvivenza, ovviamente. “It is time for a love revolution” ci restituisce il Lenny Kravitz che molti si sono dimenticati o che qualcuno non ha mai conosciuto. Che non è quello del milionario “5”, ma quello di “Let love rule”: i suoi esordi si pensava a lui come ad una sorta di nuovo Jimi Hendrix per la capacità di contaminare rock retrò con sonorità meticce, derivate dalla musica black.
Questo nuovo disco è stato scritto e inciso praticamente da solo, ed è un disco di rock diretto, quasi zeppeliniano, colorato da una voce soul. Riff di chitarra granitici e poca elettronica (presumibilmente presente nel processo di registrazione, ma di fatto inudibile negli strumenti). Non siamo al suono retrò di Ben Harper, ma insomma. Probabilmente “It is time for a love revolution” non sarà neanche un disco che cambierà la storia della musica. E probabilmente, Kravitz ha ormai passato il climax della sua creatività artistica. Ma finalmente sembra aver messo da parte (quasi) tutta la faciloneria che ha spesso esibito in passato per dedicarsi a fare musica e basta. Persino il singolo “I'll be waiting”, che è indubbiamente una delle canzoni più paracule (in senso buono, s'intende) del disco, è alla fine una semplice ballata con solo qualche arco di troppo alla fine.
Insomma: “It is time for a love revolution” è l'ennesima dimostrazione di quella legge non scritta ma universale che impone agli artisti di tornare, prima o poi, alla musica con la quale si sono fatti conoscere. Ben tornato, Lenny.

(Gianni Sibilla)

TRACKLIST:
"Love revolution"
"Bring it on"
"Good morning"
"Love love love"
"If you want it"
"I'll be waiting"
"Will you marry me"
"I love the rain"
"A long and sad goodbye"
"Dancin' til dawn"
"This moment is all there is"
"A new door"
"Back in Vietnam"
"I want to go home"



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