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Pearl Jam,
Rock
Un altro disco live dei Pearl Jam? Un'altra recensione di Rockol di un disco live dei Pearl Jam? Da queste parti non abbiamo mai nascosto l'affetto e la stima per quella che è una delle più grandi band rock dei nostri tempi, ma già me lo immagino qualche lettore...
Ok, i Pearl Jam esagerano, ed anche questo “Live at the Gorge” è, per certi versi, esagerato: un box di 7 CD, tre concerti interi svoltisi tra il 2005 e il 2006 nell'anfiteatro naturale a poca distanza dalla natia Seattle. Un box che arriva dopo centinaia di bootleg ufficiali e in attesa di un DVD tratto dalle date italiane dello scorso settembre di cui si è parlato molto, ma di cui si è perso ogni traccia, al momento.
Ma quando esagerano, i Pearl Jam lo fanno a ragion veduta. Il primo motivo di questa esagerazione è che tutti i bootleg ufficiali degli ultimi anni sono stati pubblicati solo in formato digitale, gratificando i fan smanettoni, ma tagliando fuori una buona fetta di pubblico che alla musica in file non c'è ancora arrivata. Ben vengano, quindi, questi CD fisici, per ricordarci che la musica oggi non è solo fatta di numeri, ma anche di oggetti, come questo bel box (e non è un caso che i PJ abbiano scelto per distribuirlo la Rhino, benemerita etichetta del gruppo Warner, specializzata in ristampe).
Il secondo motivo è la magia di quel luogo per la band: su Rockol abbiamo già avuto modo di recensire uno di quei concerti, in formato digitale; di bootleg ufficiali ne ho ascoltati parecchi, e quei tre concerti sono tra i migliori, davvero: un saggio dell'intensità e della passione che questo gruppo ha sul palco.
Infine, ultimo motivo: la scaletta. C'è di tutto, qua dentro. Non come i tre concerti di Boston del tour 2000, dove i PJ suonarono più di 100 canzoni diverse, senza mai ripetersi. Ma insomma, siamo da quelle parti: si inizia nel primo CD con un bellissimo set acustico, si prosegue con quasi ogni cosa vi possa venire in mente dal vasto repertorio della band, e ci sono pure delle chicche. Una bella versione di “Little wing”, cover di Tom Petty ("I won't back down"=, Who, Neil Young, brani praticamente mai eseguiti prima dal vivo, come “Dirty Frank”.
Insomma, gli unici motivi per sconsigliarvi questo box è che 1) non vi piacciano i PJ 2) che abbiate già questi concerti o tanta (ma davvero tanta) altra musica dal vivo del gruppo, anche se questa è tra quella mai prodotta dalla band sul palco.
(Gianni Sibilla)
La tracklist è reperibile all'indirizzo http://www.sonymusic.com/artists/PearlJam/rumorpit/rumorpit.html
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