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Hanno un avuto un bel seguito, i Cranberries. Sicuramente per la gran voce della loro cantante, Dolores O'Riordan. Con probabilità, anche grazie alla loro formula musicale, che univa un rock leggero o un pop chitarristico, piacevole, ma neanche troppo banale (se non nei testi, quelli quasi sempre un po' troppo didascalici).
Quando hanno dichiarato di volersi prendere una pausa a tempo indeterminato (leggi tra le righe: dopo un tour e un "best of", si sono sciolti senza ammetterlo, se non dopo un paio d'anni), in molti sono rimasti male. E in molti saranno contenti del ritorno di Dolores O'Riordan, che con la sua voce funanmbolica era la vera anima del gruppo.
“Are you listening?” è, di fatto, un disco dei Cranberries intitolato alla sola cantante. Forse non nella sostanza: la struttura è in parte la stessa e in parte no: c'è sempre il marito/manager Don Burton, qualche musicista aveva in passato suonato in tour con la band. Poi ci sono nuovi musicisti, c'è un nuovo produttore di grido (Youth, già al lavoro con PJ Harvey), anche se solo in due canzoni. E' un disco dei Cranberries sopratutto nei risultati: il singolo “Ordinary day” è tanto piacevole quanto imbarazzante nelle reminescenze che genera. E così diverse canzoni del disco, attingono chiaramente all'esperienza sonora della band, al mondo che si era creata: si senta “When we were young”. Certo, ci sono esperimenti come “Black widow”, con il suo alternarsi tra chitarroni e soluzioni quasi orchestrali, o “Accept things”, canzone dalla struttura e dai suoni un po' meno convenzionali; ma sono episodi.
“Are you listening?” è tutt'altro che un brutto disco, anzi: è estremamente piacevole, e se vi piacevano i Cranberries lo apprezzerete sicuramente. Il problema è la poca voglia di sperimentare? Forse. Più probabilmente, è una questione strutturale: come per tutte le cantanti con una voce così particolare, ogni cosa che Dolores canta rischia di assomigliare alle altre, se appena anche i suoni sono simili.
Insomma: ben tornata Dolores, i tuoi fan saranno contenti. Magari, la prossima volta, osa un po' di più.

(Gianni Sibilla)

TRACKLIST:
“Ordinary day”
“When we were young”
“In the garden”
“Human spirit”
“Laser”
“Stay with me”
“Apple of my eye”
“Black widow”
“October”
“Accept things”
“Angel fire”
“Ecstasy”





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