E’ chiaro che Rudy Marra è uno che si prende i suoi tempi. Dall’uscita del disco precedente, “Sopa d’amour”, a questo sono passati dodici anni. Un periodo molto lungo, surreale, impossibile per chiunque conosca le regole dello show-biz e ad esse voglia sottostare.
E’ altrettanto chiaro che a Marra, delle suddette regole, non importa un fico secco. Dai tempi in cui fondò, nel suo Salento, 25 anni fa, la punk band di Joey Katarro & i Cazziacidi, ha sempre vissuto ai margini del mondo dello spettacolo. E’ riuscito a restare ai margini anche partecipando a un Festival di Sanremo, nel ’91, e vincendo con “Gaetano” il premio della critica. Il tempo l’ha cambiato, come fa con (quasi) tutti, portandolo a crescere e a farsi un po’ più pensoso senza perdere la leggerezza e l’inventiva di un ventennio fa. Sul fatto che non sia un cretino non c’è alcun dubbio: basta leggere i testi-provocazione di quest’album, che avrebbe “dato scandalo” se fosse stato scritto da una popstar. Ovvio che siccome si tratta di Rudy Marra, il fatto che a un certo punto una strofa di “Trompe l’oeil” reciti “Ma chi è l’uomo in bianco che parla al balcone/ e quello in turbante che spiana il cannone, cos’è? Ah, religione?” passa sotto silenzio. L’avesse cantato Povia sarebbe successo il finimondo. Detto questo: tra gli addetti ai lavori le abilità cantautorali di Marra sono ampiamente riconosciute. Musicalmente il disco passa con disinvoltura dal rock un po’ di frontiera (“Amore di contrabbando”, “Sono un genio ma non lo dimostro”) al cool jazz (“Trompe l’oeil”) ai ritmi spagnoli (“Di viaggi, naufragi e salvataggi”). Un gioiellino “Ognuno pensi per sé”, con la Banda Osiris; i testi, come è facilmente intuibile, sono un insieme di giochi di parole, rimandi, allusioni e parlano di politica ma anche d’amore. In modo un po’ atipico, ma è l’unico modo che Marra conosce, e cioè mescolando tutto senza timore di sporcarsi le mani. Evviva il coraggio.
(Paola Maraone)
TRACKLIST:
"Amore di contrabbando"
"Trompe l’oeil"
"Il morso"
"Theo e Vincent"
"Mio fratello Theo"
"Quello di cui ho bisogno"
"L’ombra"
"Barricate"
"Di viaggi, naufragi e salvataggi"
"Sono un genio ma non lo dimostro"
"L’uomo mosca"
"Ognuno pensi per sé"
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Lana Del Rey
BORN TO DIE -
Leonard Cohen
OLD IDEAS -
Anthony Hamilton
BACK TO LOVE -
Cloud Nothings
ATTACK ON MEMORY -
Craig Finn
CLEAR HEART FULL EYES -
Aborted
GLOBAL FLATLINE -
Artisti Vari
CHIMES OF FREEDOM: SONGS OF BOB DYLAN -
James Maddock
WAKE UP AND DREAM -
First Aid Kit
THE LION'S ROAR -
Litfiba
GRANDE NAZIONE
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Lana Del Rey
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Sharon Van Etten
TRAMP -
Colapesce
UN MERAVIGLIOSO DECLINO -
Liz Green
O, DEVOTION! -
We Have Band
TERNION -
2 Bears
BE STRONG -
Hauschka
PAN TONE -
Il Cane
RISPARMIO ENERGETICO -
Luca Gemma
SUPERNATURALE -
Micol Martinez
LA TESTA DENTRO -
Babel
BABELIZM
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Sharon Van Etten








