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Molti artisti storici, negli ultimi tempi, stanno pubblicando antologie celebrative che coprono l…


Molti artisti storici, negli ultimi tempi, stanno pubblicando antologie celebrative che coprono l'arco di un'intera carriera. Lucio Dalla non poteva mancare all'appello, visto che sono trascorsi quarant'anni dalla sua prima incisione, e che la più recente raccolta, "Caro amico ti scrivo" del 2002, non è riuscita nell'intento di tracciare un profilo completo con soli sedici brani. Arriva dunque al momento giusto "12000 lune", un cofanetto ideato dal cantautore bolognese che ha selezionato personalmente 53 pezzi, disposti in un curioso ordine (quasi) cronologico inverso, che mostrano ogni sfaccettatura della sua poesia - a tratti elegiaca e sognante, altre volte cruda e dissacrante – e della sua musica. Si passa dal beat mescolato al soul degli esordi ad uno stile più personale e convincente, che filtra elementi jazz e rock di respiro internazionale e tradizione melodica italiana, senza rinunciare di tanto in tanto a prendersi meno sul serio (chi ricorda la buffa coreografia di "Attenti al lupo", grande successo firmato da Ron?).
  Un prodotto ben curato, a partire dalla confezione in digipack e dalla copertina disegnata da Milo Manara, che raffigura Lucio Dalla che ci guarda sornione e che ci guida, manovrando un timone, in un viaggio al chiaro di luna. Non ci sono provini inediti né particolari chicche, fatta eccezione per "Lunedì cinema", longeva sigla eseguita con gli Stadio che finora è comparsa solo su dischi e raccolte della band che ha accompagnato il cantautore anche in tour negli Stati Uniti.
  Il primo CD inizia con la celeberrima "Caruso", dopodiché estrapola i momenti migliori dagli album più recenti, dal vendutissimo "Cambio" a "Luna Matana" ("Lucio" del 2003 è stato del tutto ignorato). Oltre ai singoli più conosciuti, si possono riscoprire alcune perle come "Le rondini" ("vorrei seguire ogni battito del mio cuore/per capire cosa succede dentro, e cos'è che lo muove/da dove viene ogni tanto questo strano dolore/vorrei capire insomma che cos’è l’amore/dov'è che si prende, dov'è che si dà"), "Là" e la piacevole "Henna". Tre sono le nuove composizioni: "Stella" è una ballata elegante, "Sottocasa" è già nota ai più in quanto tema della fiction omonima di Raiuno, e "Dark Bologna", che è stata scelta come singolo radiofonico per promuovere la raccolta.
  Gran parte delle canzoni del secondo cd proviene dai dischi del 1978 e del 1980 (ma non c'è nulla da "Banana Republic", realizzato con Francesco De Gregori), che sono riusciti a mettere d'accordo critica e pubblico grazie ad autentici capolavori come "Futura", "L'anno che verrà", "Anna e Marco" e "Stella di mare". Dopo il passo falso di "1983", Lucio Dalla ha abbracciato l'elettronica grazie alla complicità di Mauro Malavasi: le sonorità di "Washington" e "Tutta la vita" hanno mantenuto intatto il loro fascino nonostante il passare degli anni. Dall'album "Bugie" sono state estratte "Se io fossi un angelo" e "Chissà se lo sai", canzone che Ron ha da poco reinterpretato con Nicky Nicolai e Stefano Di Battista.
  Il terzo cd è altrettanto interessante, e inizia con "Com'è profondo il mare", dal primo disco in cui Dalla si è preso cura di testi e musica dopo la collaborazione con Roberto Roversi (qui rappresentata dalla sola "Nuvolari") e che è stata riletta, pochi anni fa, in duetto con i Tiromancino per la colonna sonora del film "Paz!". Presente anche "Disperato erotico stomp", ironico ritratto di Bologna con personaggi che vanno dalla prostituta "ottimista e di sinistra" e del berlinese che si perde nel centro della città (dove "non si perde neanche un bambino"). Ottima l’inclusione di "Telefonami tra vent'anni", da uno dei pochi Q-disc rimasti costantemente in catalogo. I primi successi sono tutti qui: le sanremesi "Piazza Grande" e "4 Marzo 1943", ma anche "Il gigante e la bambina", che appartiene anche al repertorio di Ron, e "Occhi di ragazza", cantata anche da Gianni Morandi. Nonostante qualche discutibile esclusione (per esempio "Il motore del 2000", "Cosa sarà", "Vita", "Prima dammi un bacio" e la sottovalutata "Soli io e te") cui si porrà rimedio con una seconda antologia prevista per l'anno prossimo, per "12000 lune" è stato fatto un lavoro egregio, che permetterà al pubblico che possiede ancora gli LP di rincontrare un vecchio amico, perso dopo qualche recente scivolone, e ai più giovani di scoprire un cantautore che ha dato davvero molto alla musica italiana. E finché ci sarà una finestra dalla quale ascoltare, controllare e cercare i battiti dei nostri cuori, i nostri respiri, il rumore dei nostri sogni - garantisce Lucio nelle note del libretto - il suo cuore continuerà a cantare.

  (Alessandro Liccardo)

TRACKLIST:

CD 1
Caruso
Attenti al lupo
Canzone
Tu non mi basti mai
Ciao
Non vergognarsi mai
Apriti cuore
Liberi

Don't touch me
Henna
Le Rondini
Siciliano
Ayrton
Stella
Sottocasa
Dark Bologna


CD 2
Balla balla ballerino
Futura
Anna e Marco
Stella di mare
L'anno che verrà
Il parco della luna
Milano
Cara
La sera dei miracoli
Mambo
Tutta la vita
Se io fossi un angelo
Washington
Chissà se lo sai
Amen
Felicità


CD 3
Come è profondo il mare
L'ultima luna
Disperato erotico stomp
Lunedì Cinema
Telefonami tra vent'anni
Quale allegria
Nuvolari
Piazza Grande
Itaca
Il gigante e la bambina
La casa in riva al mare
Un uomo come me
4 Marzo 1943
Occhi di ragazza
Sylvie
Il cielo
Anna Bellanna
Pafff...Bum!
Bisogna saper perdere
Lei (non è per me)
, ,

 

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