TAGS: Death Cab For Cutie, PLANS, Rock

La storia si ripete: quello dei Death Cab For Cutie è uno dei canovacci più consolidati del mondo del rock, ed anche uno dei più fastidiosi: quello della band indipendente che passa alla major e viene accusata di vendersi. Dopo quattro dischi su Barsuk, e dopo essersi costruiti una reputazione di ferro nel circuito del rock indipedente americano (come ad un altro nome “di culto”, Bright Eyes, i DCFC hanno avuto l’onore di aprire i concerti del tour anti-Bush Vote For Change, nel loro caso quelli dei Pearl Jam). Ecco quindi “Plans”, debutto su major, ed ecco quindi le prime voci quelli che “io li conoscevo prima ed erano meglio” e così via.
Peccato, o anzi meglio così: meglio che ora inizino a farsi conoscere un po’ di più (anche se questo disco in Italia è uscito comunque un po’ in sordina). Perché quelle che potete ascoltare qua dentro sono canzoni capolavoro, che riescono a rifarsi ad una tradizione, ma anche rivoltarla. La tradizione è quella delle ballate pop-rock, il modo di rivoltarla è di sconvolgere la struttura delle canzoni, di dilatarle fino a renderle ipnotiche ed avvolgenti: come “Different name for the same thing” che inizia a mo’ di ballata piano/voce (alla John Lennon, verrebbe da dire) per poi aprirsi in un mantra semi elettronico.
In certi frangenti, come l’iniziale “Marching bands of Manhattan”, sembra di ascoltare i Sigur Ros in salsa americana, se ci passate il paragone azzardato, complice anche la voce un po’ nasale (e non particolarmente espressiva: è il principale difetto della band) di Ben Gibbard. In altri momenti, come “I will follow you into the dark” i R.E.M. rivisitati ed attualizzati.
Insomma, “Plans” è davvero un gran bel disco, che riesce a destreggiarsi nel difficile equilibrio tra originalità/personalità e riconoscimento delle proprie fonti musicali. Poi, se è rock indipendente o da major, poco importa.

(Gianni Sibilla).

TRACKLIST:
“Marching bands of Manhattan”
“Soul meets body”
“Summer skin”
“Different names for the same thing”
“I will follow you into the dark”
“Your heart is an empty room”
“Someday you will be loved”
“Crooked teeth”
“What Sarah said”
“Brothers on a hotel bed”
“Stable song”





Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali