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Un singolo in edizione speciale per calarsi in un attimo nel mondo musicale dei vagabondi di Modena città: "Cent’anni di solitudine" è il singolo estratto dal loro terzo album "Terrà e libertà", e risente - forse in modo sin troppo didascalico - delle letture affrontate dal gruppo (Marquez, tanto per fare un nome) e che sono confluite massivamente in fase di scrittura. Molto meglio i tre momenti live che seguono, "Morte di un poeta" (dal primo album, scritta per Helno delle Negresses Vertes), "Al Dievel" (dal secondo album, per il partigiano Germano Nicolini ingiustamente accusato di un omicidio non commesso) e "Contessa" (una delle più importanti canzoni politiche italiane, che porta la firma di Paolo Pietrangeli), che testimoniano la vitalità del gruppo nelle esibizioni dal vivo e la capacità di trascinare il pubblico nel ballo più sfrenato. L’ultimo brano, "Il tempio di Thelème", è invece un inedito scritto in origine per il "Rabelais" di Paolo Rossi: nonostante alcuni errori, il brano rende per la sua atmosfera teatrale anche in questa versione (è un provino). In conclusione un buon singolo, pieno di energia e che appagherà i fans della formazione emiliana.




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