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Il post-Max Cavalera ci riserva una sorpresa. Perché i Sepultura non hanno fatto una scelta prudente, con questo disco: hanno deciso di essere "contro", il che vuol dire anche contro coloro che li aspettavano al varco. Andreas Kisser ha ormai completamente in mano il gruppo, e gli altri, compreso il nuovo cantante Derrick Green (sulla cui inclinazione verso il death metal non giureremmo; comunque il timbro stravolto e coerentemente sepolcrale aggiunge ombre sinistre all’atmosfera del disco), gli danno una mano come una squadra decisa a rimontare uno svantaggio immeritato. Badino bene i fans che avevano arricciato il naso di fronte alle aperture vagamente "world music" di "Roots": l’etno-metal risuona anche qui. A volte in modo un po’ insipido come in "Kamaitachi", altre in modo ammirevole, come in "Tercer millennium" o la splendida "Old earth", inferno gotico ricco di tonalità espressive. IL marchio di fabbrica di una raffinata cupezza di fondo rimane; né mancano i gridi di rivolta - si vedano "Against" o "Boycott". Insomma, i Sepultura, ci perdoni il povero Max, crescono anche senza di lui, come un albero senza un ramo secco. Davvero un bel disco: per usare un bel parolone già demodè, "crossover" senza cessare di essere metal. Consigliato anche a quanti normalmente non frequentano il felice pianeta delle chitarre urlanti.

Tracklist:
Against
Choke
Rumours
Old Earth
Floaters in mud
Boycott
Tribute
Common bonds
F.O.E.
Reza
Unconscious
Kamataichi
Drowned out
Hatred aside
Tercer millennium





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