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La storia di questo “Zu&Co” è nota: è l’annunciato disco di duetti di Zucchero, pensato in oltre 16 anni, come recitano le note di copertina. Da quel duetto con la tromba del compianto Miles Davis del 1988 in “Dune mosse”, che ora apre la tracklist. Seguono altre 16 canzoni, e ben più numerose collaborazioni, che testimoniano le frequentazioni del Nostro. Solo due di queste canzoni sono totalmente nuove: il singolo “Il grande Baboomba” (che vede la partecipazione di Mousse T., presumibilmente per cercare di bissare il succcesso di “Sex bomb” di Tom Jones) e “Indaco dagli occhi del cielo” con Vanessa Carlton. Il resto è una sorta di “Best of” particolare. Particolare perché Zucchero ha inciso duetti totalmente nuovi, come quello con Macy Gray su “Like the sun” (“Come il sole all’improvviso”). E, laddove ha utilizzato duetti “vecchi” come quello con Miles Davis o con Sting (la versione italiana di “Mad about you”, “Muoio per te”), ha reinciso le canzoni, modernizzandole.
E qua sorge il principale problema, perché il concetto di modernizzazione sembra spesso passare per l’inserimento di quella batteria elettronica “zum-pa-pa” che oggi sembra dominare il suono del pop-rock mondiale, e che finisce per appiattire diverse canzoni. Zucchero, peraltro, aveva già sperimentato questa tecnica, e con successo, su “Shake”: l'elettronica era una delle chiavi di volta di quel disco, in bilico tra il “suo” suono e aperture a nuovi orizzonti. Un conto, però, è sentire canzoni totalmente nuove con queste coloriture, un conto canzoni che hanno una loro storia, piegate ad un suono che non è il loro. Per l’appunto: il gioco non sempre funziona. Lo sforzo è apprezzabile, non sempre i risultati.
In altre parole, il disco soffre di alti e bassi. La qualità degli ospiti non si discute. Non si discute neanche la qualità delle canzoni. Ma il tutto finisce per essere spesso disomogeneo. Le canzoni mostrano le loro diverse origini, nonostante il tentativo di modernizzarle.
Insomma, “Zu&Co” è davvero un “Best of” particolare. Un progetto affascinante anche se decisamente autocelebrativo (ma forse uno come Zucchero se lo può permettere). Però mostra inevitabilmente nelle sue tracce la complessità del processo di lavorazione, che è stato lungo, paziente, certosino, ma difficile. Forse, alla fine, tutto questo rivela il paradosso di “Zu&Co”: probabilmente è un disco più adatto a scoprire Zucchero (cioè adatto alle orecchie di chi non conosce o conosce poco il personaggio e le sue canzoni - tendenzialmente) che a riscoprirlo (cioè alle orecchie del pubblico nostrano).

TRACKLIST:
"Dune mosse" (con Miles Davis)
"Muoio per te" (con Sting)
"Indaco dagli occhi del cielo" (con Vanessa Carlton e Haylie Ecker delle Bond)
”Il grande Baboomba” (con Mousse T)
"Like the sun" (con Macy Gray e Jeff Beck)
"Baila Morena" (con i Manà)
”Ali d'oro” (con John Lee Hooker)
"Blue" (con Sheryl Crow)
"Pure love" (con Dolores O'Riordan)
"A wonderful world" (con Eric Clapton)
"Pippo" (con Tom Jones)
"Hey man - Sing a song" (con B.B. King)
"Il volo (The flight)" (con Ronan Keating)
"Così celeste" (con Cheb Mami)
"Diavolo in me (A devil in me)" (con Solomon Burke)
"Senza una donna (Without a woman)" (con Paul Young)
"Il mare impetuoso al tramonto" (con Brian May)
"Miserere" (con Luciano Pavarotti e Andrea Bocelli)





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