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Seguendo criteri rigidi di classificazione, i To Rococo Rot sono una specie di oggetto non identificato. Quando sono apparsi a metà degli anni '90, l’elettronica tedesca tendeva al martellamento duro, ma loro hanno preferito affrontare la questione dal versante opposto. Hanno trovato ospitalità e platea nell’area che si definiva “post-rock”, guadagnandosi una reputazione notevole anche grazie ai progetti collaterali (Tarwater per Ronald Lippok e Kreidler per Stefan Schneider). In breve, il pubblico più “avanti” li ha adottati fra i propri beniamini. ”Hotel morgen” dunque esce accompagnato dal rispetto che si deve a un gruppo che ormai è fra i capifila della scena tedesca (come la prenderà Alec Empire?) e viene presentato come un lavoro meno elettronico rispetto al passato. In effetti non mancano interventi di pianoforte, vibrafono e Wurlitzer, ma la parte del leone resta appannaggio dell’armamentario digitale e analogico fra le mani del trio tedesco. La formula che i tre preferiscono sembra essere quella del progressivo accavallarsi di dettagli su una linea di base. L’iniziale “Dahlem” segue questo schema e dà il tono a gran parte del lavoro: musica priva di sbavature, meccanica senza diventare mai inquietante. Il limite maggiore è che sulla lunga distanza i To Rococo Rot sembrano fin troppo rigidi e asettici nel dipingere i loro quadretti elettronici, sia negli episodi più dilatati (“Non song” in particolare) sia quando giocano la carta di scheletrici beat da club (in “Miss you” e “Bologna”, per esempio). “Hotel morgen” è un album comunque interessante per chi si è già convertito a questo genere di suoni e apprezza brani costruiti su variazioni minime, potenziali colonne sonore per installazioni di arte contemporanea o cortometraggi d’avanguardia. In caso contrario, l’ascolto da cima a fondo potrebbe causare qualche effetto collaterale, come un’inspiegabile voglia di frugare negli scaffali alla ricerca di “Back in black” degli Ac/Dc o di qualcosa dei Motorhead...
(Paolo Giovanazzi)

TRACKLIST
“Dahlem”
“Cosimo”
“Tal”
“Feld”
“Portrait song”
“Sol”
“Plong”
“Miss you”
“Basic”
“Venus”
“Non song”
“Bologna”
“Opak”

TAGS:

Elettronica, HOTEL MORGEN, To Rococo Rot

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