Un laico che canta musica sacra può essere a) ridicolo; b) credibile. L’esperimento che quest’album rappresenta si colloca a buon diritto nella seconda categoria: suona intenso, sincero, emozionante.
“Il silenzio & lo spirito” è una rilettura di brani nati “per celebrare il Divino”, o giù di lì. Meglio di mille spiegazioni è il pezzo che apre l’album, “Oceano di silenzio” di Franco Battiato, che in poche parole sintetizza il senso del progetto: “Un Oceano di silenzio scorre lento senza centro né principio/ cosa avrei visto del mondo senza questa luce che illumina i miei pensieri neri. Quanta pace trova l'anima dentro/ scorre lento il tempo di altre leggi, di un'altra dimensione/ e scendo dentro un Oceano di silenzio/ sempre in calma”.
Seguono pezzi (dai traditional al pop, alla musica classica) che hanno come denominatore comune un elemento essenziale: quello di favorire la meditazione e di ispirare un percorso di riflessione. Così il secondo brano è la bellissima “The land of plenty” di Leonard Cohen, che peraltro è l’unico autore a comparire due volte nell’album (la seconda è con “Hallelujah”), un pezzo caro da anni a Finardi. Ma poi ci sono anche “Il ritorno di Giuseppe”, novella mistica di De André (che in fondo, a Cohen, è molto vicino), una celebre corale dalla Cantata 147 di Bach, e un pezzo (“Danza di Eolo”) tutto strumentale, suonato con le zampogne che un tempo erano considerate strumento del diavolo. Dissacrante? No, più che altro illuminante. Colpisce in particolar modo il rigore con cui Finardi e i suoi (gli altri sono Francesco Saverio Porciello, Vittorio Cosma, Giancarlo Parisi) hanno “spogliato” i pezzi in scaletta, affrontando gli spartiti orginali con un enorme rispetto di fondo e soprattutto con il desiderio di studiare il testo fin nei minimi dettagli, per rifarli à la Finardi senza che nessuno degli autori si offendesse. Oltre alle 9 cover (tra cui spicca la peculiare “Ave Maria Fadista”, dal repertorio di una grande artista: Amalia Rodrigues) ci sono quattro brani originali, composti per l’occasione, che ben si mescolano al resto del percorso: il risultato è un concerto di Natale sui generis, che va ben oltre il tempo del panettone; da ascoltare, potendolo fare, dal vivo (di qui a primavera sarà riproposto in molti luoghi d’Italia). In alternativa questo cd è un ottimo succedaneo – e non perdete i contributi video, che raccontano un Finardi un po’ diverso da come lo conoscete.
(Paola Maraone)
TRACKLIST:
“Oceano di silenzio” (Franco Battiato)
“The land of plenty”(Leonard Cohen/Sharon Robinson)
“Orlèans” (traditional, arr. David Crosby)
“Il ritorno di Giuseppe” (Fabrizio De André)
“Herz und Mund und Tat und Leben” (corale dalla Cantata bwv. 147)
“Arenal” (Saverio Porcello)
“Una scala per la luna” (Vittorio Cosma)
“Motherless child” (tradional arr. Eugenio Finardi)
“Danza di Eolo” (Giancarlo Parisi)
“Hallelujah” (Leonard Cohen)
“Come in uno specchio” (Eugenio Finardi/Vittorio Cosma)
“Adeste Fideles” (traditional arr. Finardi/Cosma/Porciello/Parisi)
“Ave Maria Fadista” (Valerio/Tavares)
-
-
Emeli Sandé
OUR VERSION OF EVENTS -
Carl Thomas
CONQUER -
Ghemon
QUALCOSA E' CAMBIATO -
Air
LE VOYAGE DANS LA LUNE -
Van Halen
A DIFFERENT KIND OF TRUTH -
Mark Lanegan
BLUES FUNERAL -
Ringo Starr
RINGO 2012 -
Il Teatro degli Orrori
IL MONDO NUOVO -
Lacuna Coil
DARK ADRENALINE -
Lana Del Rey
BORN TO DIE
-
Emeli Sandé
-
-
Professor Green
AT YOUR INCONVENIENCE -
La Fame di Camilla
L'ATTESA -
Trent Reznor
THE GIRL WITH THE DRAGON TATTOO -
Die Antwoord
TEN$ION -
Fray
SCARS & STORIES -
Lemonheads
HOTEL SESSIONS -
Motorpsycho
THE DEATH DEFYING UNICORN -
Rebecca Ferguson
HEAVEN -
One Direction
UP ALL NIGHT -
Rapstar
NON E' GRATIS
-
Professor Green









