TAGS: Britney Spears, IN THE ZONE, Pop

La ragazzina d’oro del pop statunitense è cresciuta. E per dimostrarlo cosa fa? Una copertina provocante ed esplicitamente sexy di “Rolling stone”. Un bacio (tutt’altro che casto) con Madonna, in mondovisione su MTV. E un disco.
In fin dei conti la musica, ancora una volta poco importa. Conta solo tutto il rumore mediatico che le si crea attorno. Le foto alla Jennifer Lopez del libretto del CD, o un singolo cantato insieme a Madonna, che è ormai la sua mentore ufficiale. E non conta che la canzone, “Me against the music”, sia francamente insignificante, senza un’ombra di quella melodia che rendevano tutto sommato piacevoli i singoli dei primi due album.
Insomma, basta il fatto che la canzone faccia notizia. Il che, badate bene, non è scandaloso: anche la discografia, come tutta l’industria dell’intrattenimento, funziona così. Si crea ad arte una storia attorno ad un personaggio, per renderlo visibile e popolare. Nel caso di Britney, però, il sentore che si ha oggi è che le proporzioni della ricetta gossip/musica si siano decisamente squilibrate, fino a produrre un piatto indigesto. Insomma, il disco ci sembra francamente trascurabile: prodotto benissimo, ovviamente, ma ci fosse una canzone che sia una… Tutto sembra studiato ad arte per dimostrare che Britney non è più una ragazzina, ma una donna e un’artista ormai matura: i gemiti che aprono “Early mornin’”, o i cervellotici ritmi spezzati e i cantati di brani come “Showdown” sembrano voler sottolineare che la crescita artistica passi attraverso brani meno immediati e ammiccamenti sessuali.
Forse bisognerebbe spiegare alla signorina Spears (e a chi le sta intorno) che il suo nume e punto di riferimento Madonna è diventata un’icona non solo scandalizzando e cambiando immagine ad ogni giro di boa, ma cantando canzoni (ripetiamo: canzoni) che in un modo o nell’altro hanno fatto la storia del pop. Forse “Baby one more time” potrà essere ricordata negli anni a venire. Ma in “In the zone” non c’è traccia di alcunché di memorabile: solo uno pseudo r ‘n’ b che va tanto di moda (e che, presumibilmente, tra qualche anno sarà superato da qualche altra ondata di qualcos’altro) e qualche concessione alla melodia come “Breathe on me”, che sembra una cover di Kylie Minogue (di quella di due anni fa, perché nel frattempo la piccola australiana è già andata avanti con il nuovo “Body language”).
Insomma, va bene tutto: scandali, foto osé, ammiccamenti, gossip. E’ tutto divertente, davvero. Ma se poi la musica su cui si dovrebbe reggere tutta questa comunicazione è noiosa e inconsistente come quella di “In the zone”, allora il giocattolo rischia di rompersi. E di rompere.

(Gianni Sibilla)

TRACKLIST:
“Me against the music” (con la partecipazione di Madonna)
“(I got that) boom boom” (con la partecipazione delle Ying Yang Twins)
“Showdown”
“Breathe on me”
“Early mornin’”
“Toxic”
“Outrageous”
“Touch of my hand”
”The hook up”
“Shadow”
“Brave new girl”
“Everytime”
Bonus remix:
"Me against the music" (Rishi Rich’s Desi Kulcha remix)
Bonus track:
“The answer”





Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali