TAGS: Greatest hits,
Red Hot Chili Peppers,
Rock
Anche per i Red Hot Chili Peppers arriva il momento della compilation natalizia. Per inciso, esisteva già un “Greatest hits”, ma era uscito nel ’94 e raccoglieva materiale precedente all’esplosione del quartetto. Stavolta invece vengono lasciati da parte gli album registrati con Hillel Slovak, il chitarrista scomparso per overdose nel 1988, per concentrare l’attenzione sugli anni più fortunati della carriera del gruppo. C’è un’ovvia prevalenza di camzoni provenienti dai best-seller, “Blood sugar sex magik” e “Californication”, dei quali vengono ripresi rispettivamente quattro e cinque brani. Altrettanto ovvia è la scelta di aprire la tracklist con “Under the bridge” e “Give it away”, i due grimaldelli che hanno aperto le classifiche mondiali ad Anthony Kiedis e soci. Si tratta in effetti dei due prototipi di canzone su cui i Red Hot hanno costruito buona parte delle loro fortune: da una parte c’è l’energico connubio tra rock e funk (“Give it away”), dall’altro la capacità di smorzare l’impatto ritmico e puntare sull’intimismo (“Under the bridge”), con risultati altrettanto convincenti. Il matrimonio fra ritmi neri e rock bianco non è una prerogativa esclusiva dei Peppers (tanto per fare due esempi, diversi gruppi new wave avevano tentato qualcosa del genere e John Frusciante non ha mai nascosto il debito verso i Funkadelic), ma non c’è dubbio che loro abbiano le qualità giuste per farlo funzionare a dovere: riff efficaci, un sezione ritmica poderosa (il bassista Flea e il batterista Chad Smith hanno fatto scuola) e il giusto equilibrio fra aggressività e appeal commerciale. Con il passare degli anni, hanno anche affinato il gusto melodico: se la cover di “Higher ground” di Stevie Wonder, datata ’89, è soprattutto una scarica di energia, brani più recenti come “Californication” o “By the way” offrono ritmo e “ganci” orecchiabili. Tutte cose che i fans conoscono alla perfezione. Ma per loro ci sono l’edizione in cd/dvd con 16 video e altro materiale extra nonché i due inediti (“Fortune faded” e “Save the population”, buoni ma non entusiasmanti), “Soul to squeeze”, recuperata dalla colonna sonora di “Coneheads” e le note di copertina firmate da Flea, John Frusciante e Chad Smith. Più che ai fedelissimi però, la raccolta sembra rivolgersi agli ascoltatori occasionali in cerca di un Bignami dei Peppers. “Greatest hits” è esattamente questo. br>
(Paolo Giovanazzi)
TRACKLIST
“Under the bridge”
“Give it away”
“Californication”
“Scar tissue”
“Soul to squeeze”
“Otherside”
“Suck my kiss “
“By the way”
“Parallel universe”
“Breaking the girl”
“My friends”
“Higher ground”
“Universally speaking”
“Road trippin’”
“Fortune faded”
“Save the population”
-
-
Sigur Ros
VALTARI -
Beach House
BLOOM -
Public Image Ltd.
THIS IS PiL -
Sun Kil Moon
AMONG THE LEAVES -
Joey Ramone
...YA KNOW? -
Cosmetic
CONQUISTE -
Tom Jones
SPIRIT IN THE ROOM -
Slash
APOCALYPTIC LOVE -
Cesare Cremonini
LA TEORIA DEI COLORI -
B.O.B.
STRANGE CLOUDS
-
Sigur Ros
-
-
Fun.
SOME NIGHTS -
Virginiana Miller
GELATERIE SCONSACRATE -
Lisa Marie Presley
STORM & GRACE -
Gerardo Pulli
GERARDO -
Joe Bonamassa
DRIVING TOWARDS THE DAYLIGHT -
Lassociazione
A STRAPIOMBO -
Max De Aloe
BJORK ON THE MOON -
Nuju
3° MONDO -
Saint Etienne
WORDS AND MUSIC BY SAINT ETIENNE -
Temper Trap
THE TEMPER TRAP
-
Fun.













