TAGS: ABSOLUTION,
Muse,
Rock
Che fossero una live band estremamente preparata lo si sapeva già da tempo. Indiscussa, sin dagli esordi, era pure la qualità di songwriter di Matthew Bellamy. Ai Muse mancava, però una certa "convinzione", se così possiamo chiamarla, nei loro lavori in studio; e l'ascolto di "Origin of simmetry" aveva confermato questa impressione.
Non che i loro CD precedenti peccassero di cura, anzi. Solamente, sembra che con "Absolution" la band inglese abbia finalmente trovato la propria dimensione ideale nel fissare su supporto quanto di buono sanno far uscire dalla penna - e dagli strumenti.
Abbandonate le asperità di "Origin...", questo nuovo album ci offre innanzitutto un suono robusto ma al contempo caldo e organico, capace di valorizzare al meglio le doti strumentali di Matthew e soci senza scadere nella pacchianeria iperproduttiva. Questo nonostante "Absolution" sia un album musicalmente molto ricco, che a tratti rischia di essere quasi sinfonico. In secondo luogo, la terza fatica della compagine salita al successo con "Muscle museum" può vantare la coerenza interna propria di una band giunta ormai alla maturità, conscia dei propri mezzi e - soprattutto - dei proprio pregi e difetti: la scaletta è scelta con cura, in modo da permettere ai tre di giocarsi al meglio le proprie carte, calibrando con perizia le varie atmosfere che pervadono "Absolution". E se proprio si volesse muovere una critica ai Muse, si potrebbe osservare come - ad un netto miglioramento nella scrittura - non sia corrisposta un’altrettanto convincente revisione di una formula che, sebbene già ampiamente rodata nel corso di due album, stia iniziando a suonare forse fin troppo riconoscibile presso gli ascoltatori più attenti. Uno svuotamento parziale degli arrangiamenti (con "Falling away with you" ci siamo, ma quasi...) ed uno snellimento delle melodie strumentali, forse, contribuirebbe a mettere maggiormente in risalto l'evoluzione di Bellamy come cantante, per il quale certi scomodi paragoni, ormai, sembrano solo uno sbiadito ricordo....
(Davide Poliani)
TRACKLIST:
"Intro"
"Time is running out"
"Sing for absolution"
"Stockholm syndrome"
"Falling away with you"
"Interlude"
"Hysteria"
"Blackout"
"Butterflies and hurricanes"
"The small print"
"Endlessly"
"Thoughts of a dying atheist"
"Ruled by secrecy"
-
-
Sigur Ros
VALTARI -
Beach House
BLOOM -
Public Image Ltd.
THIS IS PiL -
Sun Kil Moon
AMONG THE LEAVES -
Joey Ramone
...YA KNOW? -
Cosmetic
CONQUISTE -
Tom Jones
SPIRIT IN THE ROOM -
Slash
APOCALYPTIC LOVE -
Cesare Cremonini
LA TEORIA DEI COLORI -
B.O.B.
STRANGE CLOUDS
-
Sigur Ros
-
-
Fun.
SOME NIGHTS -
Virginiana Miller
GELATERIE SCONSACRATE -
Lisa Marie Presley
STORM & GRACE -
Gerardo Pulli
GERARDO -
Joe Bonamassa
DRIVING TOWARDS THE DAYLIGHT -
Lassociazione
A STRAPIOMBO -
Max De Aloe
BJORK ON THE MOON -
Nuju
3° MONDO -
Saint Etienne
WORDS AND MUSIC BY SAINT ETIENNE -
Temper Trap
THE TEMPER TRAP
-
Fun.













