TAGS: Alexia, IL CUORE A MODO MIO, Pop

Solo gli stupidi non cambiano mai idea. E - già vocalist, già regina dei dancefloors nostrani - la vocalmente dotatissima Alessia Aquilani da La Spezia ha mostrato da tempo di essere tutto fuorché stupida. Passare dalla dance al pop oltreché dall’inglese all’italiano non è indolore, specie se sono anni che tenti di fare il mestiere sognando di sfondare senza mai riuscirci davvero. “Mi chiamavano reginetta della dance, con tono dispregiativo: un marchio da cui non riuscivo a liberarmi”, confessa Alexia oggi che si è buttata sul soul e che, anche grazie a questo, ha vinto Sanremo. Subito dopo – come da copione – è uscito il suo nuovo album, “Il cuore a modo mio”, che ben corrisponde all’immagine che Alexia vuol dare di sé: di brava ragazza, anzi di ragazza buona, che in qualche modo cerca di non farsi ancora percepire come donna, aiutata in questo dal look sbarazzino e dalle misure minuscole. Il lavoro è quello di una professionista, la voce senza dubbio una delle più interessanti che abbiamo in Italia, il prodotto vendibile – in fondo – anche all’estero: è quasi un paradosso che la nostra amica abbia fatto di tutto per “tornare italiana” e che nonostante questo (proprio per questo) sia amata, anzi osannata, in tutta Europa.
Il disco in sé sta in buon equilibrio tra blues, soul, pop e quella specie di “rap all’italiana”, tra il sensuale e il languido, comunque romantico, di cui un tempo fu maestro Jovanotti. La canzone sanremese "Per dire di no" la conoscete quasi tutti – comunque è una ballata dal ritmo crescente che al primo ascolto appare piacevole e che in seguito, come ogni brano azzeccato, ti si attacca alle orecchie al punto che non riesci più a liberartene. Poi ci sono altri brani lenti come “Qualcosa di forte”, “Tu mi fai vivere” e “Freddo nell’anima”, qualcosa di più vivace (“Cuore non hai”, “Saturday night”), tutto in buon equilibrio e con una discreta dose di grinta e di energia, freschezza, verve (aggiungete, se vi va, altri sinonimi). I testi non sono stupidi (da “C’est la vie” citiamo un’unica breve frase: “Dividere il dolore salva dal dolore”. Dio sa se è vero), il disco non è stupido, Alexia non è stupida. Ma questo l’abbiamo già detto.


(Paola Maraone)

TRACKLIST:

“Intro”
“Cuore non hai”
“Preludio 1”
“Saturday night”
“Preludio 2”
“Per dire di no”
“Crazy war”
“Four jumps”
“Egoista”
“C’est la vie”
“Freddo nell’anima”
“Fatti insegnare dalla mamma”
“Qualcosa di forte”
“Tu mi fai vivere”
“I never loved a man (the way I love you)”
“Per dire di no” (reprise)



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