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Riemergere dopo un periodo di inattività e anni di successo declinante non è facile. I Simple…


Riemergere dopo un periodo di inattività e anni di successo declinante non è facile. I Simple Minds sono fuori dal giro delle major, possono contare sicuramente su un buon numero di ammiratori fedeli (non bisogna dimenticare che le loro vendite si contano nell’ordine delle decine di milioni di copie) ma non hanno ancora la patente di classico universalmente riconosciuto. In questo, pesa probabilmente il fatto che la band ha toccato diverse aree sonore durante gli anni ‘80 e i ‘90, senza arrivare mai a una vetta assoluta. Elettronica? Il trono spetta ai New Order. Rock da stadio? Gli U2 sono i maestri riconosciuti. Recupero del folk? I Waterboys, meno fortunati commercialmente, godono di una reputazione critica molto superiore. Dunque, reinventarsi è dura per i Simple Minds, ma evidentemente la voglia di riprovarci è più forte di qualsiasi altra considerazione. Inoltre va dato atto a Jim Kerr e Charlie Burchill, unici superstiti della formazione storica, di avere il buon gusto di evitare il carrozzone del revival. “Cry” quindi non offre improbabili “Alive & kicking 2002” e si presenta come punto di partenza nella costruzione di una nuova identità credibile, senza rinnegare il passato. I Minds quindi cercano di lasciarsi aperte strade diverse: “One step closer”, firmata insieme ai Planet Funk, è il risultato più notevole delle frequentazioni italiane di Kerr, la title-track e “New sunshine morning” aggiornano senza strafare trame che richiamano i vecchi successi della band. La conclusiva “The floating world” poi, firmata da Vince Clarke degli Erasure, sembra voler riannodare i fili con la fase più elettronica dei Minds anni ‘80, quando i grandi successi non erano ancora arrivati, mentre “Face in the sun” è una ballata semi-acustica con qualche eco di David Bowie. E’ difficile che tutto questo basti a riportare Kerr e Burchill al centro della scena rock, ma “Cry” è tutto sommato una partenza dignitosa per la nuova fase dei Simple Minds.

(Paolo Giovanazzi)

TRACKLIST:

Cry
Spaceface
New sunshine morning
One step closer
Face in the sun
Disconnected
Lazy lately
Sugar
Sleeping girl
Cry again
Slave nation
The floating world
, ,

 

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