TAGS: COME AWAY WITH ME,
Jazz,
Norah Jones
Incidere un disco di debutto per la Blue Note, storica etichetta Jazz del gruppo Capitol, è certo una garanzia. Norah Jones, però, non è una cantante jazz, anche se ha collaborato con il gruppo del chitarrista Charlie Hunter (un altro di casa alla Blue Note). Non lo è nel senso tradizionale del termine: in questo “Come away with me” non troverete standard reinterpretati, come capita in dischi di “colleghe” molto di moda ultimamente (leggi alla voce Diana Krall). O meglio non troverete solo quelle. L’album si chiude con “The nearness of you” di Carmichael/Washington, riletta per piano e voce, l’unico vero “standard” di un album che al jazz deve molto, ma almeno quanto al blues e al folk.
A dire la verità ciò che rende “Come away with me” un album che vale davvero la pena di ascoltare è il modo in cui la voce notturna e sensuale di Norah Jones si appoggia a strutture musicali semplici, mai eccessive, che pescano in ogni ramo della tradizione afroamericana. A ballate con una buona vena melodica e un impianto pianistico (lo strumento è suonato dalla stessa Jones) come “Nightingale” si alternano numeri più jazzati come l’iniziale “Don’t know why” a brani folkeggianti come “Shoot the moon” e “Lonestar” o bluesati come “Turn me on” per un disco che scorre via piacevole.
Tutto questo è merito sicuramente anche del produttore Arif Mardin, vecchia volpe che ha lavorato tanto con Aretha Franklin quanto con Carly Simon, i BeeGees o i Culture Club. Niente male per una ragazza nata nel 1979, che ha una classe vocale che più attempati colleghi e colleghe si sognano. Una ragazza oculata anche nelle scelte, soprattutto quelle della band che la accompagna: i suoi compari Lee Alexander (bassista) e Jesse Harris (chitarrista), oltre a suonare, firmano buona parte delle canzoni (11 su quattordici sono originali, la Jones ne ha scritte un paio, le altre sono opera del duo; le altre due “cover” sono “Cold cold heart” del nume tutelare del country Hank Williams e “Turn me on” di J.D. Loudermilk”). Tra gli ospiti anche Bill Frisell, chitarra in “The long day is over”.
(Gianni Sibilla)
TRACKLIST:
“Don't know why”
“Seven years”
“Cold cold heart”
“Feelin' the same way”
“Come away with me”
“Shoot the moon”
“Turn me on”
“Lonestar”
“I've got to see you again”
“Painter song”
“One flight down”
“Nightingale”
“The long day is over”
“The nearness of you”
-
-
Beach House
BLOOM -
Sun Kil Moon
AMONG THE LEAVES -
Joey Ramone
...YA KNOW? -
Cosmetic
CONQUISTE -
Tom Jones
SPIRIT IN THE ROOM -
Slash
APOCALYPTIC LOVE -
Cesare Cremonini
LA TEORIA DEI COLORI -
B.O.B.
STRANGE CLOUDS -
Claudia Is On The Sofa
LOVE HUNTERS -
Best Coast
THE ONLY PLACE
-
Beach House
-
-
Fun.
SOME NIGHTS -
Gerardo Pulli
GERARDO -
Joe Bonamassa
DRIVING TOWARDS THE DAYLIGHT -
Lassociazione
A STRAPIOMBO -
Lisa Marie Presley
STORM & GRACE -
Max De Aloe
BJORK ON THE MOON -
Nuju
3° MONDO -
Saint Etienne
WORDS AND MUSIC BY SAINT ETIENNE -
Virginiana Miller
GELATERIE SCONSACRATE -
Temper Trap
THE TEMPER TRAP
-
Fun.













