TAGS: ANCORA UNA FETTA, Reggae, Vallanzaska

Presenti ormai da diversi anni nella scena “sotterranea” italiana, i Vallanzaska sono il classico gruppo su cui i gestori dei locali possono contare tranquillamente: lo ska attira sempre un buon numero di ragazzi e il nome della band è ormai ben conosciuto. Dunque, è il momento buono per ottenere una maggiore visibilità anche dal punto di vista discografico. “Ancora una fetta” resta comunque nell’ambito delle produzioni indipendenti e sembra quindi destinato a una circolazione limitata. Dopo avere beneficiato della distribuzione della Sony per il precedente “Cheope”, i Vallanzaska prendono le distanze dal giro della discografia italiana che conta, e tutto sommato è meglio così. Infatti, la loro dimensione ideale è per ora quella dei centri sociali, dei club e delle feste estive. Il nuovo disco è funzionale a questo tipo di circuito e offre una serie di canzoni gradevoli, adatte a far muovere il pubblico durante i concerti. Il tono è divertito, ma per fortuna il gruppo non sente l’obbligo della demenzialità a ogni costo (anche se ci si imbatte in frasi come “Io sono agnostico/ ho la balalaika” in “Fritto mistico”), e ci sono un paio di riferimenti al mainstream italiano: la cover di “Non l’hai mica capito” di Vasco Rossi (ma ormai il trucchetto di rifare in levare canzoni famose l’hanno imparato un po’ tutti) e “Italian song”, un taglia e cuci di frasi e titoli celebri di canzoni nostrane. Si sente lo sforzo di allargare il raggio d’azione e non fermarsi alla ripetizione di “Cheope”, finora il pezzo più fortunato del gruppo, e i risultati sono buoni. In breve, un disco divertente che catturerà l’attenzione di chi ama il genere. L’unico problema non ha a che vedere con eventuali limiti dei Vallanzaska, che mostrano di conoscere bene la materia, ma è generale: la scena ska e skacore comincia a essere troppo affollata fra professionisti, aspiranti tali, dilettanti di talento e velleitari. E se le cose dovessero continuare così, fra poco un disco divertente potrebbe anche non bastare più.

(Paolo Giovanazzi)

TRACKLIST
“Allo specchio”
“Licantropite”
“Antonio”
“Non l’hai mica capito”
“Fritto mistico”
“La trattoria”
“Estate del ‘29”
“Road”
“La gazzelle”
“Teggare”
“L’abbonato”
“Italian song”





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