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Ha detto Enrico Ruggeri che Andrea Mirò (sua compagna sul palco oltre che nella vita) è uno dei talenti più pronunciati degli ultimi vent’anni. E probabilmente ha ragione: “Lucidamente”, secondo album della Mirò, ne conferma le doti di musicista “a tutto tondo”. Lei ficca il naso in ogni brano: suona, canta, scrive testi (molti) e musiche (tutte tranne una). Riesce a resuscitare dai morti il mitico David Surkamp (vi ricordate i Pavlov’s dog?) e lo convince, non sappiamo come, a cantare con lei nella cover dell’altrettanto mitica “The fairest of the seasons” (vi ricordate Nico?...). Si ripropone come una che conosce bene il rock e che, volendo, ci sguazza, ma allo stesso tempo allarga i suoi orizzonti musicali e si inventa pezzi epici come “Romanzo popolare”, storia di una sposa sfortunata che potrebbe benissimo essere stata inventata da un De Gregori ispirato. Fa venir voglia di ballare in “Opinioni di un clown”, che è anche il singolo di lancio dell’album. Si racconta in “Il giradino”, descrivendo se stessa come una tipa un po’ chiusa e un po’ strana (ma potremmo anche sbagliarci: potrebbe darsi che la canzone sia dedicata a un personaggio immaginario).
In generale, Andrea Mirò si mostra per quello che è: un personaggio tosto, coerente, che non ha nessuna voglia di dire o suonare cose banali. Probabilmente non scalerà mai le classifiche. Ma se la vedeste sul palco capireste che ci sa fare sul serio, e che come lei in giro non ce ne sono molti.

(Paola Maraone)

TRACKLIST
“Vite parallele”
“Opinioni di un clown”
“Correndo”
“The fairest of the seasons”
“Stanza 24”
“Il giardino”
“Scusa” “Il mondo dei non vivi”
“Quanto fumo”
“Norme di sopravvivenza”
“La giusta distanza”





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