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I numeri, innanzitutto: oltre dieci milioni di copie vendute, 85 settimane nelle classifiche americane (di cui 10 al numero 1), quattro singoli nella top ten e un Grammy come miglior disco dell'anno. Bastano le cifre a spiegare l'importanza di questo capolavoro? Decisamente no. "Bridge over troubled water" è uno di quei dischi che segnano il passaggio di un'epoca, la fine di un'era e l'avvento di una nuova.
E' il gennaio 1970 quando il fantomatico duo pubblica il disco destinato a diventare quello di maggior successo, ma anche il suo canto del cigno. Paul Simon e Art Garfunkel si sciogliereanno, e si ritroveranno solo diversi anni dopo per l'altrettanto storico "Concert in Central Park". Ormai si sopportano poco, l'alchimia funziona ancora musicalmente ma non più umanamente. Simon è la vera mente del duo: scrive le canzoni, mentre Garfunkel si limita a prestare la voce. Dopo anni di amicizia e convivenza saltano fuori le tensioni.
Ma non è questa l'era che finisce. E' un'era ben più vasta: quella del folk-rock-pop americano degli anni '60. Simon e Garfunkel nascono come duo acustico, ma ottengono successo quando aggiungono la batteria a "The sound of silence". Quando fanno diventare il folk più pop, in altre parole. La scrittura di Simon è imbevuta della tradizione popolare americana, ma le sue mire e le sue capacità sono ben più vaste. Questo disco segna la fine di un'era perché porta il folk-pop verso nuovi lidi, contaminandolo e facendolo maturare definitivamente, preparandolo per più ambiziosi orizzonti. La title track è una splendida ballata per piano, cantata dal solo Garfunkel (si noti che Simon aveva prevalentemente sempre scritto basandosi sulla chitarra acustica e sulle armonie vocali), destinata a diventare immortale. Ma non è l'unica: "The boxer" è più tradizionale nell'impianto musicale, ma è altrettanto memorabile. E poi c'è il gioco con la tradizione musicale extra-anglosassone: la riscrittura del traditional peruviano "El condor pasa" e i giochi ritmici di "Cecilia". Simon è fortemente attratto da queste forme musicali, e lo si capirà fino in fondo anni dopo, quando andrà in Sudafrica a registrare "Graceland", aprendo definitivamente la via all'ingresso della world music nel panorama occidentale.
Finisce un'era e ne inizia un'altra: gli anni '70, musicalmente più complessi e dispersivi, dove la rottura con la tradizione diventa una regola. Simon va avanti da solista, mostrando quanto vale con diversi capolavori. Garfunkel rischia di diventare una voce senza una canzone, e le sue prove sono ben più trascurabili. Ma intanto non potevano lasciare un ricordo migliore di questo "Bridge over troubled water".

(Gianni Sibilla)

Tracklist:
"Bridge over troubled water"
"El condor pasa (If I Could)"
"Cecilia"
"Keep the customer satisfied"
"So long, Frank Lloyd Wright"
"The boxer"
"Baby driver"
"The only living boy in New York"
"Why don't you write me"
"Bye bye love"
"Song for the asking"



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