TAGS: Fever, Kylie Minogue, Pop

Se vi è piaciuto il singolo “Can’t get you out of my head”, “Fever” vi andrà benissimo. Perché è un album ad alta (anzi altissima) energia: va bene per chi vuole ballare, male per chi ama la quiete e i dischi “spessi”. Non che a Kylie Minogue freghi qualcosa di quest’ultima parte di pubblico, almeno crediamo. Lei si gode il suo momento di gloria, gode nel battere a bim-bum-charts la collega (e temporanea rivale) Victoria Beckham, in senso più ampio si diverte perché è arrivata a trentatrè anni sulla cresta dell’onda, e non ha nessuna voglia di scendere. Certo, “Fever” ha avuto un’ottima pubblicità: qualcuno Oltremanica ha investito seriamente su Kylie, e questo ha dato i suoi frutti. Ma bisogna ammettere che il disco ha due o tre punti particolarmente fortunati. A parte il singolo (che sembra piacere a tutto il mondo. Conoscete una sola radio che non l’abbia passato con costanza esemplare?), anche “Give it to me” è un buon esempio di dance-pop, che scopiazza da Britney Spears e mille altri senza far arrabbiare nessuno. Per il resto, è curiosa la somiglianza tra “Can’t get you out of my head” e “Come into my world”, ma andando a leggere il libretto si nota che i produttori sono gli stessi, e poi “Come into the world” ha un coretto che nell’hit single non esiste; “Fever”, la canzone che dà il titolo all’album, ha atmosfere anni ’80 che a noi non dispiacciono, mentre troviamo insopportabili vocoder e filtri di vario genere (“Love affair”). Ma nessuno è perfetto, quindi Kylie è perdonata.

(Paola Maraone)

TRACKLIST
“More more more”
“Love at first sight”
“Cant’t get you out of my head”
“Fever”
“Give it to me”
“Fragile”
“Come into my world”
“In your eyes”
“Dancefloor”
“Love affair”
“Your love”
“Burning up”





Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali