Con Stephen Street tornato nuovamente ad occuparsi della produzione - era stato lui l’artefice del successo di “Zombie” - i Cranberries pubblicano “Wake up and smell the coffee” senza l’angoscia di dare un seguito all’agguerrito “Bury the hatchet”, ma tentando piuttosto di ricucire un filo tra la natura malinconica dei primi album e un certo minimalismo d’insieme che sembra ormai essersi impossessato della musica del gruppo. Di fatto, “Wake up and smell the coffee” è sin troppo uguale, nelle chimiche e nelle dinamiche, a quanto già fatto in passato dagli stessi Cranberries, se non fosse per quella atmosfera domestica che ne permea le canzoni. Dolores si descrive più profonda e matura, elogia il trascorrere del tempo ma scrive anche “Never grow old”, sembra muoversi finalmente a suo agio nel presente e regala nuove prove di cantato che suonano indubbiamente piacevoli. Peccato che, nascosto da qualche parte, in questo album incomba il rischio della sindrome da “già sentito”, ossia da copia carbone dei dischi precedenti. Dove infatti i Cranberries iniziano a mostrare la corda - ma in questo senso i primi sintomi erano già evidenti qualche anno fa - è proprio sulla varietà melodica e sulle soluzioni puramente musicali che mettono in mostra su questo album: o meglio, che non mettono in mostra, visto che alla fine, se non fosse per una produzione morbida ed estremamente evocativa, le canzoni qui presenti potrebbero appartenere a qualsiasi album dei Cranberries. Non sta a me adesso rivangare l’ozioso dibattito relativo allo stile di un gruppo, al fatto che ogni artista in fondo dice la stessa cosa per tutta la vita, e che male c’è a fare canzoni sempre simili tra loro se al pubblico piacciono eccetera. Molto più umilmente, mi viene da dire che il disco dei Cranberries non offre novità particolari dal punto di vista musicale, e che le loro canzoni sembrano aver perso un po’ la loro ragion d’essere nel panorama odierno. “Wake up and smell the coffee” suona come un disco ammaliante e cantilenato, piacevole a tratti ma sostanzialmente innocuo, eccezion fatta per un paio di episodi, come il singolo “Analyse”, “Every morning” e la conclusiva “Chocolate brown”.
(Luca Bernini)
TRACKLIST
“Never grow old”
“Analyse”
“Time is ticking out”
“Dying inside”
“This is the day”
“The concept”
“Wake up and smell the coffee”
“Pretty eyes”
“I really hope”
“Every morning”
“Do you know”
“Carry on”
“Chocolate brown”
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Sun Kil Moon
AMONG THE LEAVES -
Joey Ramone
...YA KNOW? -
Cosmetic
CONQUISTE -
Tom Jones
SPIRIT IN THE ROOM -
Slash
APOCALYPTIC LOVE -
Cesare Cremonini
LA TEORIA DEI COLORI -
B.O.B.
STRANGE CLOUDS -
Claudia Is On The Sofa
LOVE HUNTERS -
Best Coast
THE ONLY PLACE -
Garbage
NOT YOUR KIND OF PEOPLE
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Sun Kil Moon
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Fun.
SOME NIGHTS -
Gerardo Pulli
GERARDO -
Joe Bonamassa
DRIVING TOWARDS THE DAYLIGHT -
Lassociazione
A STRAPIOMBO -
Lisa Marie Presley
STORM & GRACE -
Max De Aloe
BJORK ON THE MOON -
Nuju
3° MONDO -
Saint Etienne
WORDS AND MUSIC BY SAINT ETIENNE -
Virginiana Miller
GELATERIE SCONSACRATE -
Temper Trap
THE TEMPER TRAP
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Fun.













