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Cambia il suo status sonoro la Dave Mathews Band. Il nuovo produttore Glen Ballard (Alanis Morissette) ha dato al gruppo un impronta meno potente e più ragionata. Il discorso vale comunque probabilmente solo per quanto riguarda il lavoro di studio, perchè dubito che dal vivo la band di Charlottesville modifichi nulla; del resto la natura stessa di jam-band non pone limiti all’apertura del gruppo a qualsiasi intervento stilistico, pur mantenendo una propria personalità. “Everyday” comunque mostra una DMB compressa in arrangiamenti che diradano con decisione gli interventi solistici, numerosi negli album precedenti, e tengono sotto controllo l’esplosività della ritmica. Inoltre, il leader passa dalla chitarra acustica all’elettrica. Se volessimo esprimere il concetto in forma sportiva, potremmo dire che il “mister” Ballard favorisca in pratica il gioco di squadra a discapito dell’iniziativa personale dei giocatori, dando maggiore incisività al regista. Ciò dona alla Dave Matthews Band una maggiore identità di gruppo e magari qualche fan integralista prenderà la cosa come una limitazione o uno sguardo alle classifiche. Ma c’è da dire che una band è una band e che il dischetto in questione non è in fondo così male: c’è una maggiore propensione melodica e ciò non deve essere necessariamente un difetto, soprattutto nel caso in cui l’eccessiva enfasi solistica corra il rischio di sfociare in un esercizio stilistico fine a se stesso. E comunque, se si sono tenuti a freno per tutto l’album, Dave e i suoi hanno modo di sfogarsi nella title-track conclusiva. Il disco cresce con ripetuti ascolti, mostrando una struttura più “ragionata” del solito e lasciando emergere pian piano i riferimenti e le citazioni che ognuno vi può trovare, come per esempio i Police in “Dreams of our fathers” o i Van Der Graaf Generator in “What you are”.

(Diego Ancordi)

TRACKLIST
“I did it”
“When the world ends”
“The space between”
“Dreams of our fathers”
“So right”
“If I had it all”
“What you are”
“Angel”
“Fool to think”
“Sleep to dream her”
“Mother father”
“Everyday”





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