SIAE, spettacolo in crisi: tengono solo i concerti pop e rock
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24 mar 2009 - Malgrado tutto (i prezzi dei biglietti, il bagarinaggio più o meno mascherato, le fusioni e le lotte al coltello tra i promoter, la loro incapacità cronica di “fare sistema”), il “live” in Italia non sembra risentire ancora della crisi. Tanto che, informa l’Osservatorio dello Spettacolo SIAE per l’anno 2008, la spesa del pubblico per i concerti di musica leggera è ancora in crescita: + 9,67 % rispetto all’anno precedente, un risultato tanto più significativo in quanto inserito in un quadro generale di recessione che induce il presidente della società degli autori Giorgio Assumma a prospettare “un grave periodo di crisi” per l’industria dello spettacolo nazionale. “Questa volta”, commenta Assumma attraverso il sito della SIAE, “non è valsa la legge psicologica secondo la quale i cittadini nei periodi di crisi tentano di fuggire dalle preoccupazioni, rifugiandosi nei passatempi ludici per evadere dai problemi quotidiani”. Lo conferma la flessione degli incassi al botteghino dei cinematografi (- 5,24 %) e dei teatri (- 11,97 %), negli spettacoli di prosa (- 11,09 %), nella lirica (- 111,51 %), nella rivista e nella commedia musicale (- 6,47 %). Il calo della spesa riguarda anche i concerti jazz (- 1,06 %) e di musica classica (- 4,16 %): a salvare il bilancio della stagione, insomma, sono Springsteen, Vasco Rossi e qualche altro big seller del panorama pop-rock.
TAGS: Assumma, Giorgio, industria musicale, SIAE
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| rokko | certo basta aumentare i prezzi...e si arriva al segno + |
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