Stadio, 'Diluvio universale': 'Benvenuti a Babilonia'
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18 mar 2009 - Si intitola "Diluvio universale" il nuovo album degli Stadio, in uscita il prossimo venerdì, 20 marzo. "E' una denuncia contro questa bella Italia che ci sembra sempre più una Babilonia, lontana da quella 'California-terra dell’oro' per quei tanti immigrati clandestini che arrivano sui barconi della disperazione, che si nascondono nei TIR fermi alla frontiera", fa sapere il frontman del gruppo, Gaetano Curreri, a proposito di uno dei brani più rappresentativi del disco, "Benvenuti a Babilonia": "Ma un tempo eravamo noi a spingerci verso l’America, e chi lo ricorda più? E’ un disco pensato e scritto nel pieno di un diluvio, lo abbiamo immaginato cosi". Vasco Rossi, che da dieci anni non collaborava più col gruppo, ha co-firmato la title track, mentre Saverio Grandi, che ha co-prodotto gran parte del disco, si è cimentato per la prima volta davanti al microfono nel brano "Cortili lontani", che parla delle tante ragazze giunte in Italia dall'est Europa e costrette dai propri aguzzini a prostituirsi: "Le ragazze dell’Est non nascono per prostituirsi, per finire sulla strada”, continua Curreri, “ma vengono costrette ogni giorno da chi le ha convinte a venire qui da noi. Abbiamo pensato di raccontare la storia di due angeli che una vita disperata ha fatto diventare due diavoli; abbiamo descritto le loro anime, i loro vuoti, cercando di dare poesia a quelle solitudini. Senza pregiudizi e senza dare punti di riferimento”. TAGS: Curreri, Gaetano, Grandi, musica italiana, Rossi, Saverio, Stadio, Vasco
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