Un’intervista esclusiva con Randy Phillips, pubblicata sul supplemento Business del quotidiano britannico “Daily Telegraph”, provvede a sfatare alcuni luoghi comuni su Michael Jackson. Phillips è il presidente di AEG Live, la società che ha convinto Jacko ad esibirsi alla O2 Arena di Londra. “Ha cinquant’anni”, dice con linguaggio schietto il potente manager, “ma vedrete che si farà un culo così a ballare”. Phillips, mentre sorseggia un tè presso l’elegantissimo albergo Dorchester di Londra, aggiunge: “Sta lavorando su un nuovo passo. Una cosa tipo il Moonwalk, ma diversa”. Ed è solamente la prima rivelazione. Il manager e Jacko si conoscono da quindici anni, ma è da poco che Phillips è riuscito a convincere l’artista a tornare alla dimensione live. Quando l’intervistatore gli chiede se siano stati principalmente i soldi a motivare Jacko, il manager risponde che Michael “adora” Londra ma, secondo lui, non ha poi questo disperato bisogno di cash. Jacko, dice, gli ha fatto capire che vuole tornare in concerto perché ormai i suoi figli sono sufficientemente grandi e non hanno più bisogno di lui tutti i giorni. Poi afferma che tante voci sul cantante sono un “mito”. Come quello, ad esempio, su una delle tante terribili malattie che lo starebbero divorando. “Stavamo cenando assieme”, dice Phillips, “quando ho avuto un alert di Google che diceva che Michael aveva una di quelle malattie che ti mangiano la carne del corpo. Ma lui era davanti a me che era il ritratto della salute”. Chicca finale regalata dal presidente di AEG Live: Michael non è una persona strana come tanti lo dipingono. E’ un genitore premuroso, anche se un po’ insicuro. Davvero un ritratto interessante –o interessato?- di Michael.