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Uscirà dal carcere entro la fine del corrente anno Varg Vikernes, ex frontman dei black metallers norvegesi Burzum. Era il 1993 e tutte le riviste musicali –ma non solamente quelle, anche i quotidiani- si occupavano del fenomeno delle chiese bruciate e dei gruppi “infernali” della Norvegia. “Tiravano” specialmente i Burzum, gruppo di Bergen condotto da Varg Vikernes. L'assassinio di Euronymous (vero nome Øystein Aarseth) dei Mayhem giunse al punto più alto (o più basso) di quello sciagurato periodo. Euronymous, diventato in breve tempo una sorta di leader della scena, fece appannare il profilo di Vikernes. Il quale, il 10 agosto 1993, per vendicarsi non trovò di meglio che farlo fuori. Ricevette una condanna a 21 anni di reclusione. In galera Varg è riuscito, con metodi piuttosto artigianali, ad assemblare due album, “Dauði Baldrs” e “Hliðskjálf”. Dopo un periodo di semilibertà, l’ex frontman, che si faceva anche chiamare Count Grishnackh, è ora pronto per tornare nella società civile. Lo riferisce il quotidiano britannico “The Guardian”, che non aggiunge altri particolari se non il fatto che Varg non ha più contatti con i gruppi di estrema destra dei quali era diventato fan in galera.
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