Pete Doherty ha tenuto una sorta di lezione al Trinity College di Dublino, venerabile istituzione irlandese fondata nel 1592. All’università, il cui nome in idioma locale è Coláiste na Tríonóide, Doherty è arrivato con due ore di ritardo ma –per una volta- non a causa sua bensì di lungaggini all’aeroporto londinese di Heathrow. Prendendo posto davanti a 250 studenti assiepati nel Graduates’ Memorial Building, il cantante dei Babyshambles, apparso in ottima forma, ha parlato, spiegato e suonato. La “lezione” in realtà è stata una serie di domande e risposte, inframmezzate da canzoni che sono state tutte ben accolte. L’ex fidanzato di Kate Moss ha proposto “Back from the dead”, “Don’t look back into the Sun”, ha descritto come conobbe Shane MacGowan dei Pogues (“sdraiato per terra ad una festa”), ha parlato di Oscar Wilde, del suo album solista “Grace/Wastelands”, del suo recente concerto con Roger Daltrey (e così ha rispolverato “Substitute” degli Who) e delle sue esperienze sia con Graham Coxon dei Blur sia nelle galere di Sua Maestà. L’ex co-leader dei Libertines ha avuto anche un momento riflessivo quando gli è stato chiesto di suo figlio Astile. “E’ una questione un po’ complicata”, ha detto Doherty. “Sinceramente non so se sono un buon padre, non credo di trascorrere abbastanza tempo con lui. Ecco perché mi sono fatto mettere il suo nome sul collo; faccio così poco per lui, e lo vedo così poco che è il mio piccolo modo di dire ‘ti voglio bene’”.