Londra, la City crede ancora nel business musicale




21 nov 2008 - Investire nella musica? Oggi conviene più che mai, a sentire il direttore della banca d’affari Mosaic Capital, Robert K. Whyte. Intervenendo a un forum sull’industria dell’intrattenimento e dello sport, qualche giorno fa a Los Angeles, Whyte ha sostenuto che sbaglia chi si ritira dal music business spaventato dalla recessione e dai vincoli imposti dai detentori dei copyright. “La recente evoluzione dell’industria musicale”, ha detto, “crea una situazione favorevole tanto agli investitori che agli stessi artisti. “Oggi”, ha aggiunto, “le band e gli artisti indipendenti hanno gli strumenti e le capacità per promuovere se stessi e i loro album. Grazie ai new media possono determinare e verificare passo per passo il loro successo anche senza avere un contratto discografico. Investendo in queste nuove imprese si possono raccogliere i frutti che prima si ricavavano dalle royalty e dai copyright”.
Molto meno ottimista il punto di vista di Paul Resnikoff di Digital Music News: “Il cammino è pieno di start up in perdita e di denaro buttato al vento…non c’è dubbio, sono molto poche le imprese redditizie in questo campo”.



TAGS: Capital, Digital, industria musicale, K., Mosaic, Music, news, Paul, Resnikoff, Robert, Whyte

COMMENTA QUESTA NOTIZIA


 disclaimer il tuo commento apparirà su questa pagina entro un minuto
'Penso che le religioni siano le diverse porte di una stessa casa. A volte credo che la casa esista, altre no. E' il grande mistero.'
chi l'ha detto?
buon compleanno
Robbie Williams
accadde oggi
Nasce Peter Gabriel. Dopo…



Rockol.com s.r.l. - P.IVA: 12954150152

Rockol - La musica online: news, concerti, artisti, classifiche, vendita biglietti cd dvd musicali