Universal, bilancio in attivo grazie a edizioni e merchandising




18 nov 2008 - Diversificare gli investimenti e ampliare il core business sembra poter essere una strategia redditizia per le major della musica: nei primi nove mesi di quest’anno, e grazie soprattutto alle recenti acquisizioni effettuate nel campo delle edizioni musicali (BMG Music Publishing) e del merchandising (Sanctuary), la casa discografica controllata dal gruppo Vivendi ha beneficiato di un incremento del 3,5 % (calcolato a moneta costante) del suo fatturato , 3,1 miliardi di euro.
I best seller di Lil’ Wayne, Jack Johnson e Duffy, i successi più stagionati di Amy Winehouse e di Rihanna e gli ottimi risultati di vendita della colonna sonora del film “Mamma mia!” non sono bastati a frenare la caduta delle vendite di cd, ma Universal Music ha compensato queste perdite, oltre che con i diritti editoriali e il merchandising, con i ricavi generati dal digitale (+ 33 %, sempre a valori costanti).
Nei tre mesi coperti dall’ultimo report (luglio/settembre 2008), i profitti societari (EBIDTA) sono cresciuti anch’essi del 33 %, a 149 milioni di euro.


TAGS: Amy, BMG, Duffy, industria musicale, Jack, Johnson, Lil', Music, Publishing, Rihanna, Sanctuary, Universal, Wayne, Winehouse

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