'Q.P.G.A.' di Baglioni: 'Ho dato respiro ai piccoli grandi amori incompiuti'




13 nov 2008 - A sentire la frase “Questo piccolo grande amore” non si può fare a meno di pensare a Claudio Baglioni e ad una delle canzoni d’amore più famose della musica italiana.
“Questo piccolo grande amore” è anche il titolo di quel disco pubblicato nel 1972 e rispolverato, arricchito, riscritto e completato da Baglioni oggi, per dargli una nuova vita, per costruirgli tutto intorno un vero e proprio spettacolo, un romanzo, un film e un disco, tutti intitolati con l’acronimo “Q.P.G.A.”. Ma forse non tutti si ricordano che l’album era già nel ‘72 un concept, una storia d’amore narrata dall’inizio alla fine attraverso i brani scritti dal giovane cantante romano: “Alla base di questo lavoro ci sta tutta la favola d’amore che ho voluto raccontare. L’ultima storia che ci si concede prima di diventare grandi e abbandonarsi alla vita. Ai tempi”, ha spiegato Baglioni, “presentavo già queste canzoni con uno spettacolo, avevo già in mente una realizzazione che comprendesse parole, musica, immagini, poesia e quant’altro. Il disco era già a modo suo un concept con all’interno anche la canzone ‘In viaggio’ che non venne mai pubblicata perché era un canto di piazza. Semplicemente Ennio Melis dell’RCA mi disse che ero l’unico in Italia che cantava canzoni d’amore e non trattava di politica o di sociale, per cui quella canzone poteva anche rimanere fuori dal disco. Fui d’accordo, anche perché per me ai quei tempi era un miracolo già solo pubblicare un disco...”.
Nella nuova edizione di “Q.P.G.A.”, il doppio cofanetto che verrà pubblicato nella primavera del 2009, Baglioni ha voluto inserire anche “In viaggio” e “Quanta strada da fare” – altro brano che avrebbe dovuto far parte dell’album nel ’72 – quattro inediti, e dodici canzoni rivisitate anche nei testi: “Ammetto che l’idea di realizzare quattro cose insieme – una serie di concerti, un film, un libro e un disco – è stata un po’ azzardata perché mi sono reso conto che è veramente difficile fare quattro cose insieme che hanno bisogno l’una dell’altra per venire fuori bene. Lo spettacolo ‘Q.P.G.A.’ è una rivisitazione dell’album originale con le canzoni che vennero tagliate e altri brani che ho quasi riscritto, per esempio c’è una bellissima versione di ‘Porta Portese’ intitolata ‘Nuvole e sogni’ che canta di questi ragazzi di periferia che se ne stanno su una collinetta a guardare l’orizzonte”.
Lo show, che è stato intitolato ‘Q.P.G.A. - A prima vista’, è stato presentato ieri sera in anteprima a Milano dove rimarrà in cartellone al Teatro Allianz fino al 22 novembre per poi toccare il Gran Teatro di Roma dal 26 novembre al 6 dicembre e il Palapartenope di Napoli dall’8 al 12 dicembre: “Alternerò le canzoni a delle letture tratte dal romanzo – in uscita a febbraio – mentre sul megaschermo scorreranno delle immagini, alcune delle quali riprese dal film. Terminerò lo spettacolo, dopo di che con la band continueremo a suonare per quaranta minuti in cui proporrò i miei successi uscendo però dal tema di ‘Q.P.G.A.’. Sentivo l’esigenza di ridare respiro a questo progetto per come era stato pensato inizialmente, dovevo decidermi a dare corpo a quei piccoli grandi amori che erano rimasti incompiuti”.
Nel doppio album saranno presenti anche importanti collaborazioni delle quali Baglioni preferisce non parlare (a parte di quella con Fiorello già svelata durante il festival ‘O Scia di Lampedusa, vedi News): “I brani nel disco saranno trenta, quaranta, gli stessi dello spettacolo perché comprendo anche i preludi e gli stacchi musicali, mentre le canzoni vere e proprie saranno ventisei, ventotto”. Parlando invece del film “Questo piccolo grande amore”, nelle sale il 14 febbraio del 2009, qualcuno paragona l’operazione di Baglioni a quella dello scrittore Federico Moccia autore del libro “Tre metri sopra il cielo” diventato poi film: “Moccia racconta alla sua età storie da teenager”, spiega l’artista romano, “mentre io quelle storie, quei piccoli grandi amori, li ho scritti quando ero io ragazzino”.
“Può forse sembrare strano che dopo anni in cui ho cercato di distogliere l’attenzione dal successo di ‘Questo piccolo grande amore’ ora ci sia ritornato sopra in questo modo”, ha concluso Baglioni, “ma devo ammettere che in quegli anni soffrivo molto perché non venivo considerato un cantautore come altri, e il successo di questa canzone è stato troppo grosso da gestire, così l’ho spintonato un po’ via. Se ci penso bene però è grazie a questa canzone e quell’album che sono arrivato fin qui, ed ora è diverso, non sento più l’esigenza del consenso della critica”.
Dopo la presentazione dello spettacolo a Milano, Roma e Napoli, a San Valentino uscirà il film, mentre il libro verrà pubblicato per Mondadori a fine febbraio, poi sarà la volta dell’album previsto per la primavera prossima ed infine della tournée: “Partiremo tra fine primavera e inizio estate e ci sarà sul palco un’orchestra con cui porterò in scena l’opera completa di ‘Q. P. G. A.’. Quello di Milano, Roma e Napoli si può dire che è un assaggio, ed è per questo che l’ho voluto sottotiloare ‘A prima vista’. Non ho ancora chiuso niente, il disco è ancora da registrare e tenendo conto che abbiamo iniziato a gennaio 2008 c’è ancora moltissimo lavoro… ma avevo troppa voglia di iniziare!”.



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'Non sono un genio folle. Non sono per niente folle. Mi aggiro dalle parti della pazzia, ma c’è anche dell’equilibrio nella mia vita.'
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buon compleanno
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