Negrita, 'Helldorado': 'La rinascita dopo la crisi: liberi, non barricaderi'




Negrita, 'Helldorado': 'La rinascita dopo la crisi: liberi, non barricaderi' 27 ott 2008 - "E dire che noi, di stronzate, ne abbiamo fatte parecchie", confessa Pau, divertito, entusiasta e torrenziale, mentre presenta alla stampa il nuovo album dei Negrita, "Helldorado": "Tipo, come si fa a intitolare una canzone 'Io Pocahontas me la farei'?". Ma, scherzi a parte, di cose da dire che ne sono molte, perché la band di Arezzo di carne al fuoco ne ha messa moltissima: il nuovo disco, registrato tra Buenos Aires e la Toscana, ci restituisce una band quanto mai compatta, conscia delle proprie origini ma altrettanto consapevole della propria evoluzione. "Sì, perché 'Helldorado' è l'ideale prosieguo de 'L'uomo sogna di volare', ma se il disco precedente rappresentava per noi il primo approccio a certe sonorità, questo rappresenta l'evoluzione, l'epifania di un gruppo che ha maturato una certa padronanza dei linguaggi musicali, che ha recuperato le contaminazioni dei Mano Negra e dei Clash pur non dimenticando i capisaldi rock come Bob Dylan, Rolling Stones e altri. Un gruppo 'rinato', dopo la crisi che ci ha travolto con 'Zombie', dopo che nel 2003 siamo andati a Sanremo senza le idee chiare. Abbiamo passato un momento di crisi, ma adesso siamo rinati". Già, nella musica e nei temi. "Certo, perché quando arrivi a 40 anni, sei sposato e hai figli, o continui a scrivere di storie d'amore o inizi a parlare d'altro". E l'altro, in "Helldorado", è rappresentato dai problemi della società attuale, dalla tensione tra "primo" ed altri mondi, dall'ipocrisia di un certo "sistema Italia": "Sì, certo. Ma, per favore, non chiamateci 'barricaderi'. Non siamo schierati politicamente. Siamo solo musicisti che si limitano a dire quello che pensano. E se fare ciò, oggi, passa per un atteggiamento 'barricadero', è anche merito di una certa stampa asservita, che - seguendo in pieno il trend dettato dalla stragrande maggioranza degli italiani - vede il confronto, la dialetica ed il dissenso come qualcosa da reprimere o rimuovere. Anche per questo ci siamo allontanati dall'Italia: spesso, per vedere meglio le cose, devi allontanarti da esse. E se sei un artista è meglio. E se tutti gli artisti trovassero il coraggio di tirare fuori i coglioni e farlo, ne guadagneremmo tutti". Ma è proprio così a tinte fosche, il panorama che oggi vedono i Negrita? "No, ci teniamo a dirlo: non abbiamo fatto questo disco per parlare male di tutto, perché abbiamo visto dei nostri colleghi farlo e abbiamo capito che quella è una vena che si esaurisce molto presto. Noi diciamo quello che non ci piace, ma cerchiamo sempre anche di proporre un'alternativa, di essere costruttivi: c'è sempre una finestra di speranza su uno scenario grigio". E tra un omaggio a Joe Strummer in "Brother Joe" ("Era un personaggio unico, di una genuinità incredibilmente educativa: Strummer andrebbe insegnato a scuola"), le bonus track in cerca di collocazione ("Le troverete online") e una carrellata sul sentire artistico dei colleghi ("In questo momento sono pochi a parlare di certe cose: c'è il nostro amico Jovanotti, che lo fa in modo anche molto sottile, e Fabri Fibra: basti pensare a 'In Italia'), qual è il messaggio che i Negrita si sentono i affidare a chi li ascolta? "Quello che cantiamo nel ritornello di 'Salvation': ' We wanna a revolution / for the freedom's reconstruction'. Qui non c'è da fare una rivoluzione - almeno non armata - ma una ristrutturazione: perché il nostro mondo ha sempre più bisogno di una revisione, per andare avanti".
Il tour dei Negrita prenderà il via il prossimo 5 febbraio a San Benedetto del Tronto per chiudersi il 28 successivo a Bologna: tra le città che verranno toccate, non mancheranno Roma, Milano, Napoli, Torino e Padova.



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Il gruppo nasce all'inizio degli anni Novanta in Toscana. A partire dal 1992 comincia a registrare… leggi tutto >


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Fisso Smart Che piacia o no... nella vita si cresce!!!
rudy ora l ho ascoltato bene
Serena Grazie Dottori!
ivo invece, bravi negrita!
ivo invece, bravi negrita!
rudy di mio odio i ritmi latini da sempre
Eleonora Pensione
Vittorio X Boh
Lidia Una volta...
Luca Condivido
Lorenzo Non siete dei nostri
cesare evoluzione
matteo DISCO SPETTACOLO
laura vi prego!
Marcella Rinascita sì, peccato però ke non vi riconosco più
Stefano C'era una volta un gruppo chiamato Negrita
Daniele Musica per il gentil sesso - finale
Daniele Musica per il gentil sesso - finale
Daniele Musica per il gentil sesso - finale
Daiele Musica per il gentil sesso - finale
Daniele Musica per il gentil sesso
marco da comprare, da amare
ste finalmente
riccardo consiglio:album comprare o no?
...tempo al tempo
Robbi x Boh
Frank Non mi piace
Frank Non mi piace
Lello Vabbè...
GigiManovra Beh...
simona non vedo l'ora!!!
andrea I migliori, forza ragazzi!
bho assurdo
Sarah ottimi!
'Io sono uno che ha poco da dire, ma quel poco gli viene bene.'
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buon compleanno
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