Lodate il Signore con canti rock e pop, dice il vescovo
25 ott 2008 - La Bibbia? Certo che c’è sempre, ma per i giovani d’oggi sta diventando un po’ banale. E così occorrerebbe lodare il Signore con canzoni rock e pop, non tanto per essere più “moderni” ma perché questi generi musicali possono essere più effettivi nell’esprimere la propria cristianità. Non lo dice l’ultimo prete di periferia che fa suonare la chitarra al fianco dell’altare bensì il reverendo Nick Baines, vescovo di Croydon in Gran Bretagna. In un libro che ha avuto l’appoggio di Rowan Williams, 58 anni, arcivescovo di Canterbury e primate di tutta la Chiesa d’Inghilterra, Baines chiede a tutte le parrocchie del Regno Unito di utilizzare canzoni di gruppi come, ad esempio, U2 e Beatles. Il vescovo di Croydon, dopo essere stato colpito da “Lord of the starfields” di Bruce Cockburn, suggerisce anche di prendere in considerazione pezzi di Eric Clapton, forse ignorando che una sua composizione s’intitola “Cocaine”, e di John Lennon, ma in questo caso è impossibile che non sappia che un giorno John disse che i Beatles erano più popolari di Gesù. “Il linguaggio di chi compone canzoni pop è fresco”, afferma Baines nel volume “Finding faith”. “E le canzoni possono entrare più nell’anima che leggendo un libro antico”. TAGS: Beatles, Bruce Cockburn, John, Lennon, pop/rock, U2
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Nasce a Ottawa (Canada), il 27 maggio 1945 e comincia ben presto a sperimentare sulla chitarra la… leggi tutto >
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