Towers of London, 'Fizzy pop': 'Un disco perfetto per un party casalingo'




Towers of London, 'Fizzy pop': 'Un disco perfetto per un party casalingo' 21 ott 2008 - Su di lui se ne sono sentite di tutti i colori: alcool, risse e controverse partecipazioni a trasmissioni televisive inglesi.
In realtà quando si presenta all’incontro con Rockol, Donny Tourette, leader dei Towers of London, sembra una persona molto riservata ed educata. Sarà la stanchezza (“ci siamo alzati alle 5 del mattino per essere qui”) o forse come ogni essere umano anche Donny ha i suoi momenti di pausa?
L’album d’esordio del 2006 “Blood, sweat and towers”, la loro miscela glam-punk e lo stile di vita da rocker d’altri tempi ha conquistato numerosi consensi ed aspre critiche, ma ha consentito ai Towers, soprattutto a Donny, di mettersi in mostra, ad esempio con la partecipazione al Celebrity Big Brother 5, dal quale il cantante è però fuggito dopo solo 48 ore (“Non so perché l’ho fatto, ero sempre sbronzo e incazzato e alla fine ho deciso di scappare scavalcando la recinzione”, ci dice).
La loro vita è inevitabilmente cambiata con la popolarità: “Abbiamo fatto moltissime date per promuovere il nostro primo disco e la vita in tour è stata piena di eccessi. Inoltre non è stato facile stare lontani dalle nostre famiglie e amici per tanto tempo, ma adesso dopo una piccola pausa, siamo pronti per riprendere la vita da rockers”.
“Fizzy pop” è il titolo del nuovo disco dei Towers of London, un lavoro registrato dalla band con una nuova line-up: “A volte capita che da piccole banalità si arrivi a grandi litigi e così è successo con The Rev (chitarrista) e Snell (batterista). I loro sostituti sono comunque dei grandissimi musicisti e sono nostri amici dai tempi della scuola”.
A dimostrare quanto impegno ci abbiano messo Donny, suo fratello Dirk e Tommy Brunette per la realizzazione di questo secondo capitolo sta il fatto che per tutta la durata delle registrazioni abbiano smesso di bere: “Già, abbiamo deciso di concentrarci al 100% sulle canzoni e così per quasi due mesi ci siamo astenuti dall’alcool”. E da questo nasce anche il titolo del nuovo album. “Durante le sessioni di lavoro eravamo coperti da queste lattine di “Fizzy pop”, una bibita giapponese simile alla Red Bull. Ci piaceva come suonava, simile ad un’esplosione sonora e così abbiamo deciso di sceglierlo come titolo del disco”.
Il sound dei Towers of London sembra evolversi in questo capitolo, discostandosi dalle sonorità punk dell’esordio: “In effetti 'Fizzy pop' è un lavoro meno aggressivo rispetto al nostro esordio, ci siamo concentrati maggiormente sul divertimento e sul rock’n’roll. Diciamo che è un disco perfetto per un party casalingo”.
Con Donny si discute anche dell’attuale panorama musicale e lui ne ha per tutti: la scena londinese ed il movimento emo. “Fortunatamente non ci sentiamo parte della scena musicale di Londra. Lì è tutto così fashion e anche il sound delle band è sempre attento ad essere modaiolo ed a noi non interessa. Per quanto riguarda il genere emo (da ricordare nel curriculum dei Towers of London una rissa con il manager dei My Chemical Romance, dopo una sigaretta accesa lanciata da Donny al batterista del gruppo americano), personalmente non è un tipo di musica che ascolto, magari lo farei se avessi quindici anni. In ogni caso se a qualcuno piace va bene così, anche se non credo questo movimento durerà a lungo”.



TAGS: pop/rock, Towers Of London


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