Gianni Morandi: 'Fermarmi? C’è il rischio di non ripartire più'




Gianni Morandi: 01 ott 2008 - Gianni Morandi ha più quarant’anni di carriera alle spalle. E’ una delle figure storiche della canzone italiana e ha pubblicato ad oggi oltre trentacinque album tra raccolte ed inediti.
Ci sarà qualcosa che in tutti questi anni non gli hanno ancora domandato? “Mi hanno chiesto sempre di tutto”, ha raccontato a Rockol, “se sono gay, se ho delle amanti, tutto ciò che riguarda la sfera personale insomma. A livello professionale invece mi hanno chiesto quello che vorrei fare e che non ho ancora fatto, quali sono gli errori che non ripeterei, se ho mai pensato di candidarmi come politico, se voglio fare il Tronista in televisione, se voglio andare all’Isola dei Famosi, oppure comprarmi una squadra di calcio”.
Il 3 ottobre verrà pubblicato, ad un anno di distanza dal precedente “Grazie a tutti”, “Ancora… Grazie a tutti”, il secondo triplo cofanetto che raccoglie più di cento brani: “Sull’onda del successo del primo che ha superato le nostre aspettative”, ha raccontato, “abbiamo deciso di pubblicare una seconda raccolta. Su cinquecento, quattrocentocinquanta canzoni che ho inciso, non mi ricordo il numero preciso, c’erano molti brani rimasti fuori dal primo cofanetto, molte versioni di canzoni importanti, come ‘Fumo negli occhi’ – versione italiana di ‘Smoke gets in your eyes’ dei Platters –, ‘Parla più piano’, tratta dal film ‘Il padrino’, e molti brani di successo come ‘Belinda’, ‘Sei forte papà’, ‘Se vuoi uscire una domenica’ e altre ancora. Alla fine mi sembra che in un momento di bilancio queste cento canzoni della raccolta ci possano stare, ci sono anche cose curiose poi, come il brano ‘Emilia’ con Francesco Guccini, Lucio Dalla e me, tre emiliani che cantano la loro terra”.
In “Ancora… Grazie a tutti” sono contenuti inoltre il nuovo singolo di Gianni Morandi, “Un altro mondo”, scritto per lui da Tricarico, e alcune canzoni in versione inedita: “Tricarico l’ho conosciuto quando sono stato al Festival di Sanremo l’anno scorso”, ha spiegato, “L’avevo sentito nelle prove e mi aveva incuriosito anche perché ho molto apprezzato il brano che aveva scritto per Celentano. Cerco sempre di trovare autori un po’ diversi, qualcosa che possa dare energia, una spinta, uno stimolo, e un autore come lui mi ha affascinato da subito. Quando poi sono stato a Milano con il mio spettacolo l’ho invitato a vederlo, e lui, anche se all’inizio era un po’ perplesso, alla fine ha accettato ed è anche salito sul palco con me. Non conosceva molto di quello che avevo fatto, ed è rimasto sorpreso da questa lunga carriera che ho alle spalle, così alla fine gli ho domandato se non poteva pensare di scrivere un pezzo per me. Dopo una lunga riflessione mi ha risposto ‘Ok, ci penso’. Mi è venuto a trovare a Bologna”, ha spiegato, “con sei versioni del brano, è stato molto divertente ascoltarle e capire quale fosse quella più adatta a me. Francesco ha iniziato il brano con il rimando a ‘Scende la piogga’, citando la frase ‘Ognuno pensa solo a se stesso’, poi invece ha messo una frase centrale molto anni Sessanta, quasi ispirata al modo in cui canto dal vivo”.
“‘Non ti dimenticherò’ è invece un brano che fa parte di ‘Come fa bene l’amore’, l’album prodotto da Eros Ramazzotti”, ha aggiunto, “Nella canzone duettavo con Alexia, e la parte cantata in inglese a me non era mai piaciuta molto, anche se in realtà poteva starci, soprattutto per i duetti stranieri che è solito fare Eros. Ho deciso così di re-interpretarla, ma prima ho domandato a Ramazzotti se non avesse nulla in contrari. Lui in romano mi ha simpaticamente risposto di fare come piaceva a me. Mi piace come è uscita la nuova versione, infatti comincerò i miei concerti con questo brano. Sarà un mio vecchio pallino, la canzone che dovevo incidere io e che non avevo mai fatto”.
Morandi partirà a novembre con un tour che lo vedrà impegnato fino a maggio 2009 (“Lo spettacolo che porto in giro è lo stesso con cui ho debuttato a Milano l’anno scorso”), sette mesi di concerti senza quasi mai fermarsi: “Non so se non avessi fatto questo mestiere cosa avrei potuto fare. Mi piace forse un aspetto che non tutti i miei colleghi amano, come la tournée, il contatto, il pubblico… mi trovo molto bene, mi butto, salgo sul palco da solo in mezzo a migliaia di persone che mi guardano, l’orchestra la fa il pubblico. Non mi stanco, ma soprattutto ho paura di fermarmi e non ripartire più”.



TAGS: Gianni Morandi, musica italiana

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