La Allman Brothers Band denuncia l'etichetta: chiede 10 milioni
16 ago 2008 - Dieci milioni di dollari in danni per il mancato versamento delle royalties, sia per le vendite di CD sia per quelle di download: questa la cifra chiesta dalla Allman Brothers Band all'etichetta UMG Recordings. La denuncia, depositata a New York City, si riferisce a tutte le canzoni pubblicate dallo storico gruppo southern-rock dal 1969 al 1980 per la "vecchia" label Capricorn. In tale periodo si affollano tutti i successi della band, da "Jessica" a "Ramblin' man". La UMG Recordings fa parte del colosso Universal. Nell'atto legale si afferma che la Allman Brothers Band è stata sfruttata in quanto le è stata corrisposta solamente "una frazione" di quanto avrebbe dovuto ricevere.La ABB venne fondata a Macon, Georgia, nel 1969 da Duane (nato nel '46 e prematuramente scomparso il 29 ottobre 1971) e da suo fratello Gregg Allman. Il gruppo è specialmente noto per lo straripante doppio dal vivo "Live at the Fillmore", contenente una versione da 22 minuti di "Whipping post", brano ancora oggi considerato tra i momenti più significativi dell'improvvisazione rock d'ogni tempo. La ABB si è già sfasciata due volte, nel '76 e nel 1982; pur perdendo per strada alcuni componenti, il gruppo ha sempre potuto contare su una base di fan veramente appassionata e pronta a digerire anche gli avvenimenti più drammatici, dalla morte del bassista Berry Oakley all'allontanamento del chitarrista Forrest Richard "Dickie" Betts.
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Gli Allman Brothers si formano nel 1969 da Duane Allman (chitarra), Gregg Allman (voce e Forrest… leggi tutto >
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