Last.fm, royalty sullo streaming anche agli artisti senza contratto




14 lug 2008 - Dopo mesi di polemiche e di negoziati infruttuosi con l’associazione degli indipendenti Merlin, la Web radio del gruppo CBS ha introdotto un “artist royalty program” che consentirà anche ai musicisti privi di contratto discografico e di rappresentanza “ufficiale” di ricevere compensi per la musica diffusa da Last.fm.
“Caricato” sul sito il suo repertorio, l’artista riceverà le royalty direttamente da Last.fm, in proporzione al numero dei “passaggi” sui canali streaming della radio o degli ascolti attivati dagli utenti con l’opzione on-demand. “Un gran giorno per gli artisti indipendenti”, lo ha definito il cofondatore della società Martin Stiksel. “Abbiamo parificato le condizioni di mercato, offrendo loro le stesse opportunità di guadagnare con la musica che hanno i musicisti più affermati”. Ma Merlin, che rappresenta 12 mila artisti “indie”, non sembra pensarla allo stesso modo e critica Last.fm per le “ambiguità” di un contratto che non prevede ad esempio alcuna ricompensa per l’uso non autorizzato di musica avvenuto in passato.



TAGS: industria musicale, last.fm, Martin, Merlin, Stiksel

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