Semilibertà per Varg dei Burzum, uccise Euronymous dei Mayhem
07 lug 2008 - Fu, assieme alle chiese bruciate, il punto peggiore della stagione infernale del black metal norvegese. Era il 1993 e tutte le riviste musicali –ma non solamente quelle, anche i quotidiani- si occupavano del fenomeno. “Tiravano” specialmente i Burzum, gruppo di Bergen condotto da Varg Vikernes. L'assassinio di Euronymous (vero nome Øystein Aarseth) dei Mayhem giunse al punto più alto (o più basso) di quello sciagurato periodo. Euronymous, diventato in breve tempo una sorta di leader della scena, fece appannare il profilo di Vikernes. Il quale, il 10 agosto 1993, per vendicarsi non trovò di meglio che farlo fuori. Ricevette una condanna a 21 anni di reclusione. In galera Varg è riuscito, con metodi piuttosto artigianali, ad assemblare due album, “Dauði Baldrs” e “Hliðskjálf”. Lo sciagurato musicista ha ora tentato nuovamente d’avere la libertà su cauzione, ma le autorità gliela hanno negata. In compenso a Varg è stata assicurata una sorta di semilibertà. Da poco il polistrumentista, vero nome Kristian Vikernes, anche conosciuto come Count Grishnackh, può trascorrere limitati periodi di tempo fuori dalla prigione e nella sola cittadina di Tromsø per visitare la famiglia che è composta da sua moglie, da una figlia di quindici anni e da un figlio di un anno. La donna è ora nuovamente in stato di gravidanza. Varg possiede una piccola fattoria a Telemark, dove spera possa trasferirsi con tutta la famiglia alla scadenza della condanna.
TAGS: Burzum,
gossip,
Varg,
Vikernes
COMMENTA QUESTA NOTIZIA